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«Non è venuto a tirarci le orecchie»

«Non è venuto a tirarci le orecchie»

Solinas e Nieddu: «Abbiamo stilato un elenco di soluzioni per accelerare»

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CAGLIARI. La Regione è stata ammonita, o addirittura commissariata dal generale Figliuolo? Vista la partenza malconcia nella prima fase della campagna vaccini, forse più che altro è stata invitata, semmai con toni perentori, a non ripetere gli errori commessi in un passato molto recente.

L’assessore. Anche se per Mario Nieddu, che ha la delega alla sanità: «Il commissario Figliuolo non è venuto per tirarci le orecchie. Bensì, ci ha dato una mano per migliorarci ancora e lo farà in futuro. È invece vero che, come nelle altre Regioni in cui è stato in visita, anche alla Sardegna ha posto un nuovo obiettivo: 17mila vaccinazioni al giorno. Con il suo aiuto, lo raggiungeremo di sicuro. Ora, con fiducia, attendiamo che arrivino più dosi rispetto a quelle consegnateci finora e soprattutto con maggiore puntualità rispetto alle ultime settimane».

Il governatore. Alla fine della lunga mattinata, contrassegnata da continui vertici col generale, il governatore Christian Solinas è stato ancora più deciso nel sostenere: «Sono stati tutti incontri operativi, a testimoniare come la leale collaborazione fra le istituzioni sia tutta coordinata a dare risposte immediate ai cittadini». Per poi aggiungere: «Col commissario per l’emergenza e il capo della Protezione civile nazionale, abbiamo stilato un elenco di soluzioni per accelerare, in maniera determinante, la campagna vaccinale. Sono state tutte scelte dall’effetto immediato, per arrivare al traguardo prefissato tappa dopo tappa». Ancora: «Nel vertice – ha proseguito Solinas – abbiamo ribadito anche questo tema: i controlli sui passeggeri non possono essere soltanto agli arrivi in Sardegna, nei porti e negli aeroporti, e solo a carico della nostra Regione. Soprattutto d’estate, come ho sollecitato, dovrà essere messo a regime un sistema nazionale di test, in modo che ogni volo e ogni nave sia Covid-free». Solinas ha fatto sapere, infine, che con Figliuolo non sono mancati gli accenni sul recente passaggio della Sardegna dalla zona bianca a quella arancione. «Abbiamo perso la prima – ha detto – per alcuni problemi provocati dalla condotta di ciascuno. Speriamo di poterla riconquistare presto con gli screening e le vaccinazioni. Di sicuro stiamo mettendo in campo tutte le iniziative possibili per restituire ai sardi una nuova normalità».

Il commissario. Massimo Temussi, al vertice dell’Ats-Ares, è il braccio operativo della campagna vaccinale, ha raccontato cos’è accaduto prima e dopo i vertici a Villa Devoto. «L’altro giorno Figliuolo ha voluto sul tavolo il riepilogo del nostro ultimo mese di vaccinazioni. Poi, alla Fiera, ha mandato in avanscoperta i direttori del suo dipartimento, per un sopralluogo diciamo così a riflettori spenti. Infine ha voluto visionare tutto di persona, è rimasto soddisfatto, e dopo ci ha detto: in Sardegna le vaccinazioni dovranno essere 17mila al giorno». È un obiettivo raggiungibile? «Sì – è stata la risposta convinta di Temusi – ma abbiamo bisogno di più personale e poila certezza che le dosi promesse arrivino sempre con puntualità. Secondo il programma, concordato con il commissario Figliuolo, entro luglio dovremmo essere in grado di somministrare almeno la prima dose a tutta la popolazione». (ua)

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