Ecco il Fondo unico: 550 milioni di euro a Comuni e Province
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Il presidente Christian Solinas e l'assessore Quirico Sanna, entrambi esponenti PsdazSolinas: «Vicini ai territori soffocati dall’emergenza. Minori ristori statali, ma lo stanziamento è confermato»
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CAGLIARI. In arrivo nelle case degli enti locali dell’isola le risorse del fondo unico, linfa essenziale per il loro funzionamento: la Regione ha comunicato che prende il via in questi giorni la procedura di trasferimento al Sistema delle autonomie locali della Sardegna di 550 milioni (l’anno scorso furono 600), come previsto dalla manovra finanziaria approvata a febbraio. Saranno divisi in quote riservate a 377 Comuni, alle 4 attuali quattro Province e alla Città metropolitana di Cagliari per le competenze dell'anno 2021. La ripartizione è regolata dalla legge regionale 2/2007.
Il presidente della Regione Christian Solinas spiega che si è deciso di continuare ad alimentare il Fondo per gli Enti locali pure «in un momento caratterizzato da minori ristori da parte del Governo»: insomma, «un segnale forte di vicinanza e sostegno ai territori , conoscendo da vicino le difficoltà che stanno attraversando, soffocati da un'emergenza sanitaria ed economica che è anche emergenza sociale, e come tale richiede misure straordinarie di sostegno alle famiglie». Misure, dice il governatore, che in molti casi gli stessi enti locali non sono in grado di sopportare.
«A qualche mese di distanza dall'approvazione della manovra finanziaria – dice l'assessore degli enti locali, Quirico Sanna – siamo già in grado di trasferire importanti risorse finalizzate a mitigare l'impatto della crisi sul tessuto economico e sociale sardo e sostenere le fasce più povere della popolazione Il sistema degli enti locali si è dimostrato pronto a rispondere alle più svariate situazioni di emergenza, dando prova di grande responsabilità. Il lavoro instancabile dei sindaci teso a tenere sotto controllo la situazione è un esempio per tutti». E sottolinea come Regione e Comuni abbiano un unico obiettivo: «Rafforzare i servizi al cittadino e mettere in moto tutti quei meccanismi utili a mantenere, in questo momento di grande difficoltà, la massima coesione sociale».
In dirittura d'arrivo anche i contributi destinati a sostenere quegli enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa per l'onere derivante da procedure di esproprio, con un sostegno economico che per il 2021 ammonta a 20 milioni di euro. Sanna assicura che a seguito dei provvedimenti legati all’emergenza Covid-19 «sarà inoltre garantita un’adeguata attività amministrativa degli enti locali anche in ragione della riforma dell’assetto istituzionale delle autonomie locali da pochi giorni approvata dal Consiglio regionale». (a.palm.)
Il presidente della Regione Christian Solinas spiega che si è deciso di continuare ad alimentare il Fondo per gli Enti locali pure «in un momento caratterizzato da minori ristori da parte del Governo»: insomma, «un segnale forte di vicinanza e sostegno ai territori , conoscendo da vicino le difficoltà che stanno attraversando, soffocati da un'emergenza sanitaria ed economica che è anche emergenza sociale, e come tale richiede misure straordinarie di sostegno alle famiglie». Misure, dice il governatore, che in molti casi gli stessi enti locali non sono in grado di sopportare.
«A qualche mese di distanza dall'approvazione della manovra finanziaria – dice l'assessore degli enti locali, Quirico Sanna – siamo già in grado di trasferire importanti risorse finalizzate a mitigare l'impatto della crisi sul tessuto economico e sociale sardo e sostenere le fasce più povere della popolazione Il sistema degli enti locali si è dimostrato pronto a rispondere alle più svariate situazioni di emergenza, dando prova di grande responsabilità. Il lavoro instancabile dei sindaci teso a tenere sotto controllo la situazione è un esempio per tutti». E sottolinea come Regione e Comuni abbiano un unico obiettivo: «Rafforzare i servizi al cittadino e mettere in moto tutti quei meccanismi utili a mantenere, in questo momento di grande difficoltà, la massima coesione sociale».
In dirittura d'arrivo anche i contributi destinati a sostenere quegli enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa per l'onere derivante da procedure di esproprio, con un sostegno economico che per il 2021 ammonta a 20 milioni di euro. Sanna assicura che a seguito dei provvedimenti legati all’emergenza Covid-19 «sarà inoltre garantita un’adeguata attività amministrativa degli enti locali anche in ragione della riforma dell’assetto istituzionale delle autonomie locali da pochi giorni approvata dal Consiglio regionale». (a.palm.)
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