Bitcoin, valore cresciuto dell’8000% in 11 anni
Le “crypto” si stanno imponendo come alternativa alle valute tradizionali, ecco come funzionano
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SASSARI. Le criptovalute o valute digitali, la più famosa delle quali è Bitcoin, sono la prima tipologia di moneta nella storia a essere completamente svincolate da una banca centrale o dagli istituti finanziari di uno stato. Ciò significa che non c’è nessun ente centrale che le emette, che le protegge e ne controlla la diffusione. Il loro valore è condizionato dalla domanda e dall’offerta, dalla quantità di bitcoin in circolazione e dalla possibilità di diventare sempre di più un mezzo di acquisto online per beni e servizi. Le crypto perciò si stanno imponendo come un’alternativa alle valute tradizionali, uno strumento speculativo e anche un rifugio per gli investimenti. Si chiamano criptovalute perché la loro sicurezza è garantita da un sistema di protezione inviolabile, attraverso una serie di calcoli complessi. Nel gennaio del 2009 venne minato il primo blocco della blockchain (catena di blocchi) del Bitcoin. Si tratta di una serie numerica concatenata in maniera immutabile sotto forma di blocchi di bit all’interno di una catena (blockchain). Il processo di produzione si chiama “mining” e i miners (o minatori) per farlo utilizzano centinaia di computer potentissimi. Si è calcolato che il consumo di energia annuo necessario per la produzione dei bitcoin è l’equivalente dell’elettricità consumata dall’Argentina. I miners creando nuovi Bitcoin agganciano, attraverso complicati calcoli, nuovi blocchi alla catena che contiene il registro con la trascrizione di tutte le transazioni avvenute. Quindi una sorta di catena continua che ha però un limite. Rispetto alle valute tradizionali, il Bitcoin ha un numero massimo di pezzi coniabili: 21 milioni e ad oggi abbiamo si è raggiunta quota 19 milioni, con un blocco creato ogni 10 minuti. Il valore dei bitcoin, dal 2010 ad oggi, è cresciuto dell’ 8.288,36%. Tradotto: chi dieci anni fa ha avuto la fortuna o la lungimiranza di scommettere su questa crypto, ora si ritrova milionario. Adesso 1 bitcoin vale 50mila dollari, con un prezzo cresciuto del 677% solo nell’ultimo anno. Le previsione più rosee parlano di un’impennata fino ai 100mila dollari nell’arco del 2022. Ma ci sono anche autorevoli economisti che mettono in guardia sulla volatilità dell’oro digitale, e su una bolla che potrebbe anche scoppiare. Dopo il bitcoin, e soprattutto negli ultimi anni, sono comparse altre nuove valute digitali, chiamate altcoin: Ethereum ormai si è affermata come crypto stabile, alla stregua dei bitcoin, mentre tra le valute emergenti si possono citare Ltc, Bnb, Dot, Xtz, Cardano, Miota e Xlm. Ci sono numerose piattaforme attraverso le quali comprare e tradare le crypto, e tra le più conosciute c’è sicuramente l’app Binance ed eToro. Basta registrarsi, collegare una carta di credito, e si può cominciare a fare acquisti. Ma non prima di aver studiato e di avere le idee chiare.
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