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Triste Pasqua in lockdown tra controlli e proteste

Triste Pasqua in lockdown tra controlli e proteste

Pic-nic improvvisati, palestre aperte e feste di compleanno: fioccano le multe La politica guarda avanti: da metà aprile i primi allentamenti alle restrizioni

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ROMA. Decine di migliaia di controlli in strada oltre a posti di blocco e pattugliamenti con l'obiettivo di far rispettare divieti e ordinanze nella giornata di Pasqua, in una sorta di deja-vu dello scorso anno. Con la zona rossa nazionale disposta dal nuovo decreto anti-Covid fino a domani, l'Italia è tornata a vivere ovunque un week-end festivo in pieno lockdown. Ma c'è anche chi in queste ore ha deciso di infrangere le regole con partite di calcetto, palestre aperte, feste di compleanno al bar, rave e persino pic-nic di protesta.

Aldilà di multe o provocazioni, sul fronte politico si guarda già alle prossime settimane. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in particolare, si dice «convinto che gli impegni che sono stati assunti verrano rispettati e che dal 12 o 13 aprile inizierà questa grande operazione e riusciremo a dire basta a queste troppo limitazioni che stiamo subendo». E Sileri sembra rassicurare: «a maggio molte regioni saranno gialle e qualcuna sarà bianca. Dalla metà di aprile dovremmo vedere un progressivo calo dei ricoveri, e dalla metà di maggio - con l'aumento delle somministrazioni del vaccino - potremmo vedere ciò che ha visto in questi giorni la Gran Bretagna, ovvero un numero di morti vicino a zero». Dalle cifre delle ultime 24 ore emergono 21.261 nuovi contagi e 376 vittime, ma è stabile il dato delle terapie intensive (3.714 i posti occupati) e in lieve calo quello dei ricoveri (-215), così come il tasso di positività, che ora è al 5,9%. Nel primo dei tre giorni di stop alla mobilità in strada si sono notate soprattutto le lunghe code, in qualche città, dei cittadini che aspettano di entrare a supermercato. A Torino sui marciapiedi fino a 25 persone alla volta sono rimaste in fila in attesa di entrare in panetterie, pasticcerie e negozi di gastronomia. Vendite a gonfie vele, ai mercati rionali, per i banchi di dolci, frutta e verdura, formaggi e salumi. In alcuni quartieri chi voleva acquistare fiori o composizioni centrotavola per i giorni di festa, è capitato anche di avere trenta clienti davanti prima del suo turno. Anche a Firenze assembramenti spontanei si sono creati davanti a supermercati e mercati, anche come effetto dei contingentamenti degli ingressi e in altri luoghi le persone in piedi ad aspettare il turno arrivavano ad occupare gli incroci delle strade: scene che ricordano quanto visto durante il primo lockdown della primavera scorsa.

Compito dei 70mila uomini delle forze dell'ordine in campo è anche quello di vigilare per il divieto di spostamenti anche nel proprio Comune, se non per urgenza, attività motoria vicino a casa o per andare a trovare parenti oppure amici in massimo di due persone (i minori di 14 anni conviventi non si considerano nel conteggio). I furbetti non sono mancati, soprattutto nelle località di mare. Tra gli episodi, quelli di Catania, dove una partita di calcetto con numerosi spettatori e una festa di compleanno in un bar sono stati interrotti in due distinte operazioni dai carabinieri: il loro arrivo ha provocato un fuggi fuggi generale. I militari hanno bloccato a Palermo un rave party organizzato con un tam tam sui social mentre a Carrara, in Toscana, in undici sono stati sorpresi a fare i pesi in palestra: alcuni di loro venivano anche da fuori città per allenarsi. È diventato virale il video del pic-nic abusivo a Minori, sulla costiera amalfitana, dove il sindaco della località - dopo aver tentato con l'ausilio dei vigili urbani di far desistere i commensali - ha buttato all'aria i tavolini.

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