La Nuova Sardegna

«Autistici e care-giver ancora esclusi»

Una madre: «Mio figlio tra i fragili, ma sul sito regionale non riesce a registrarsi»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. «In questa campagna di vaccinazioni, mio figlio per la Regione è come se non esistesse: non sappiamo come fare per essere inseriti in un elenco». La protesta, che somiglia più a una disperata richiesta di aiuto, arriva dalla mamma di un ragazzo affetto da una grave forma di autismo che in tutte queste settimane si è visto passare davanti persone che si trovano in situazioni sicuramente molto meno complicate della sua.

«Il piano nazionale prevede che le persone fragili siano tra coloro dalle quali prioritariamente cominciare la somministrazione dei vaccini. I nostri figli con disabilità grave, e chi li cura, adesso rientrano esplicitamente in questa prima fascia – aggiunge la signora –; anche perché in caso in malattia e ricovero in ospedale, non potrebbero esser lasciati da soli e curati senza il nostro supporto. Ma, nel sito regionale dove prenotare le vaccinazioni, semplicemente le persone fragili non esistono, è impossibile registrarsi. Non si sa quando, se e con quali criteri di scelta, verremmo sottoposti a vaccinazione, e se i care-giver, come obbligo, verranno inclusi». «Ma sappiamo anche che, nel mentre, altre categorie considerate a rischio inferiore sono state già prese in carico, addirittura con le seconde dosi di richiamo – conclude la donna, che poi pone alcuni interrogativi –. Tutti dobbiamo essere vaccinati, ma se esiste un piano nazionale definito allora è una evidente discriminazione: l’attuale carenza dei vaccini è solo per alcuni? Quale certezza del diritto?».

Sull’argomento l’Associazione autismo Sardegna ha scritto al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid denunciando la situazione nell’isola e aggiungendo poi che «nella provincia di Oristano risulta non prevista la vaccinazione dei relativi care-giver pur sussistendo le condizioni di “disabilità grave”: molti di noi e dei nostri figli, con elevate compromissioni cognitive, non potrebbero essere curati in ospedale senza il supporto di chi ne condivide quotidianamente le difficoltà comunicate e relazionali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative