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Ecco come cambia il sistema di prenotazione

Ecco come cambia il sistema di prenotazione

Resta l’incognita dell’arrivo delle dosi in Sardegna: entro aprile sono previste 216mila fiale

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CAGLIARI. Messe al sicuro o quasi le «nostre radici», con la vaccinazione di molti ma non ancora tutti gli over 80, a Pasqua il generale-commissario Francesco Paolo Figliuolo ha indicato la strada: «Bisogna a pensare alle altre fasce d’età. Dobbiamo cominciare a spingerci sotto gli over 80». In Sardegna qualcosa s’è mosso a ridosso delle feste, tra l’altro anticipato anche dall’annuncio che dal primo aprile le prenotazioni erano state aperte ai nati dal 1946 al 1947 non esenti dal ticket per alcune specifiche patologie.

Un altro balzo. Oggi, invece, l’ora X dovrebbe scattare per il biennio 1948-1949, e da giovedì per quelli dal 1950 al 1951. Sempre che, in entrambi i casi, le persone non rientrino fra i fragili (dai cardiopatici ai malati oncologici) che hanno diritto a una corsia preferenziale. E infatti, nei prossimi giorni, la piattaforma regionale vaccinocovid.sardegnasalute.it dovrebbe accettare le candidature di questi due blocchi anagrafici, mentre continuerà a essere aperta per chi è stato già invitato a pronotarsi online: gli over 80, il personale scolastico degli istituiti pubblici e paritari e le forze dell’ordine, polizia locale compresa.

I prossimi passi. Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma la cabina di regia regionale avrebbe allo studio una seconda tabella di scadenze. Dovrebbe partire fra una settimana. Da lunedì 12 aprile la platea dei vaccinandi dovrebbe essere allargata prima al biennio 1952-1953, due giorni più tardi – mercoledì 14 – ai nati dal 1954-1955 e successivamente (forse da venerdì 16) all’accoppiata 1956-1957. Altre due scadenze potrebbero essere lunedì 19 per le classi 1958 e 1959 e mercoledì 21 dal 1960 al 1961. Va ribadito: è una tabella provvisoria, con la cabina di regia che s’è impegnata a comunicare con tempestività le tappe di aprile della campagna vaccinale.

La procedura. Se la Sardegna non dovesse aderire alla piattaforma nazionale di Poste Italiane, la valutazione è in corso da parte dell’assessorato alla sanità, l’unico sito di riferimento continuerà a essere vaccinocovid.sardegnasalute.it. Effettuare la prenotazione online è semplice. Sarà sufficiente inserire sull’home page i dati anagrafici, dal codice fiscale alle ultime 13 cifre della tessera sanitaria non scaduta, più un numero di cellulare. Perché – si legge sul portale – subito dopo «i prenotati saranno contattati dall’Ats per comunicare data, ora e luogo in cui sarà eseguita la vaccinazione». Inoltre «i cittadini riceveranno anche tutte le informazioni necessarie sulle caratteristiche del vaccino assegnato, per sottoscrivere il consenso informato, indispensabile prima della somministrazione».

L’incognita. Le nuove tabelle avranno un senso, è ovvio, solo con la conferma dell’arrivo dei vaccini annunciati dalla cabina di regia nazionale. Rispetto alle 8 milioni previste ad aprile, alla Sardegna dovrebbero essere consegnate 216 mila fiale fra Pfizer, Moderna, AstraZeneca e l’esordiente Johnson&Johnson, attesa dal 19 aprile in poi. Subito dopo dipenderà dalla macchina regionale rispettare i tempi concordati con il generale Figliuolo nel suo recente sopralluogo a Cagliari: 12mila vaccinazioni al giorno entro metà mese e 19mila alla fine di aprile. Anche se lo stesso commissario ha ammesso: «Forse a luglio non riusciremo a vaccinare il 70 per cento della popolazione, ma a settembre quel traguardo dobbiamo raggiungerlo». (ua)

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