Coltivazioni di canapa, Manca interroga Cartabia
Il deputato del M5s alla ministra: «Direttive contrastanti dalle Procure, produzioni sarde a rischio»
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SASSARI. La questione della canapa approda sulla scrivania della ministra della giustizia Marta Cartabia sotto forma di interrogazione proposta dal deputato del Movimento 5 Stelle Alberto Manca, componente della Commissione agricoltura alla Camera. Si parla della cannabis sativa legale, quella a basso contenuto di Thc utilizzata per produzioni di vario tipo sulle quali tanti agricoltori anche in Sardegna stavano investendo, con 600 ettari coltivati. Ora però la canapicoltura nell’isola è a rischio per i problemi di legalità sorti in quest’ultimo periodo dopo una direttiva della Procura di Cagliari che sta mettendo in forte crisi chi aveva scommesso sulla produzione a uso industriale.
«I dubbi sono sorti – spiega Manca – dopo che la Procura di Cagliari ha emanato una direttiva che recepisce le interpretazioni restrittive contenute nella sentenza 15 delle sezioni unite della Cassazione del 30 maggio 2019» esponendo i coltivatori a sequestri preventivi. Indicazioni differenti da quelle provenienti dalla Procura di Bologna, che nel 2019 ritenne che «la rilevanza penale della commercializzazione della cannabis e dei suoi derivati si basa sulla conoscenza da parte del commerciante dell’uso finale che ne farà l’acquirente».
Insomma, direttive contrastanti e per questo motivo il deputato del M5s interroga la Cartabia ritenendo che «una interpretazione eccessivamente restrittiva della legislazione vigente unitamente alla recente pronuncia giurisprudenziale, costituisce una grave minaccia alla filiera di produzione e lavorazione della canapa che nulla ha a che vedere con la distribuzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti».
A Montecitorio la Cartabia dovrà chiarire se siano stati «predisposti dei criteri operativi per le attività di indagine rivolte agli organi di controllo, capaci di individuare un sistema operativo univoco» e se non sia il caso di «superare le differenti indicazioni provenienti dalla varie Procure». Nel ricordare che il M5s «ha supportato da sempre la filiera della coltivazione della canapa», Manca ringrazia il consigliere Psd’Az Piero Maieli che nei giorni scorsi ha sollevato il problema, «ma – dice – gli consigliamo di avviare un dialogo con il presidente del suo partito, Christian Solinas, alleato in Senato e in Consiglio con la Lega e la destra tutta: si tratta infatti di forze politiche che ritengono dannose le coltivazioni agroindustriali di canapa, oltre a ritenere non opportuno concedere le autorizzazioni agli agricoltori che hanno intenzione di sviluppare il mercato legale della coltivazione della canapa e lavorare». (a.palm.)
«I dubbi sono sorti – spiega Manca – dopo che la Procura di Cagliari ha emanato una direttiva che recepisce le interpretazioni restrittive contenute nella sentenza 15 delle sezioni unite della Cassazione del 30 maggio 2019» esponendo i coltivatori a sequestri preventivi. Indicazioni differenti da quelle provenienti dalla Procura di Bologna, che nel 2019 ritenne che «la rilevanza penale della commercializzazione della cannabis e dei suoi derivati si basa sulla conoscenza da parte del commerciante dell’uso finale che ne farà l’acquirente».
Insomma, direttive contrastanti e per questo motivo il deputato del M5s interroga la Cartabia ritenendo che «una interpretazione eccessivamente restrittiva della legislazione vigente unitamente alla recente pronuncia giurisprudenziale, costituisce una grave minaccia alla filiera di produzione e lavorazione della canapa che nulla ha a che vedere con la distribuzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti».
A Montecitorio la Cartabia dovrà chiarire se siano stati «predisposti dei criteri operativi per le attività di indagine rivolte agli organi di controllo, capaci di individuare un sistema operativo univoco» e se non sia il caso di «superare le differenti indicazioni provenienti dalla varie Procure». Nel ricordare che il M5s «ha supportato da sempre la filiera della coltivazione della canapa», Manca ringrazia il consigliere Psd’Az Piero Maieli che nei giorni scorsi ha sollevato il problema, «ma – dice – gli consigliamo di avviare un dialogo con il presidente del suo partito, Christian Solinas, alleato in Senato e in Consiglio con la Lega e la destra tutta: si tratta infatti di forze politiche che ritengono dannose le coltivazioni agroindustriali di canapa, oltre a ritenere non opportuno concedere le autorizzazioni agli agricoltori che hanno intenzione di sviluppare il mercato legale della coltivazione della canapa e lavorare». (a.palm.)
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