La NOMINA In GIUNTA
Il neo assessore Aldo Salaris: «Proseguirò il lavoro di Frongia»
CAGLIARI. È ufficiale: Aldo Salaris, capogruppo dei Riformatori, è il nuovo assessore ai lavori pubblici. Il decreto di nomina è stato firmato dal governatore Solinas. I centristi hanno ottenuto...
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CAGLIARI. È ufficiale: Aldo Salaris, capogruppo dei Riformatori, è il nuovo assessore ai lavori pubblici. Il decreto di nomina è stato firmato dal governatore Solinas. I centristi hanno ottenuto quanto volevano: la conferma in Giunta, senza cambiare delega, e proseguire «nel lavoro cominciato da Roberto Frongia (morto a dicembre) sin dall’inizio della legislatura», ha detto il neo assessore, che oggi prenderà possesso dell’incarico.
Una faticaccia. Per i Riformatori è stato tutt’altro che facile difendere il posto. Dopo aver perso per strada due consiglieri su cinque, Alfonso Marras e Giovanni Antonio Satta passati al gruppo Misto, hanno dovuto lottare, arrivando a disertare l’aula più volte. Sono stati protagonisti di tre mesi sull’Aventino, perché il governatore sembrava non voler decidere sul successore di Frongia. Gli scontri sono stati continui, soprattutto dopo l’iniziale designazione dei Riformatori dell’ex consigliere regionale Franco Meloni, poi l’accordo è arrivato sul filo di lana e dovrebbe tenere fino almeno al rimpasto, annunciato ormai dopo l’estate. Fra qualche mese si vedrà, con i Riformatori che forse hanno già messo nel conto: a settembre la delega potrebbe non essere più quella dei lavori pubblici.
La continuità. Aldo Salaris lo ha detto a caldo: «Non posso che confermare programmi e politici portati avanti fino a dicembre, sempre con grande entusiasmo, caparbietà e capacità, dall’amico Roberto Frongia». A cominciare dal garantire ai sardi «una rete stradale sicura ed efficiente, mentre oggi purtroppo siamo ancora molto indietro rispetto agli standard nazionale». Non sarà facile: i rapporti con l’Anas sono difficili da sempre e spesso chi avrebbe dovuto essere al fianco della Regione in progetti e appalti, s’è rivelata essere una controparte. «Da sempre – ha proseguito Salaris – noi Riformatori puntiamo ad azzerare il peso economico e sociale dell’insularità e un passo fondamentale per riuscirci non può che essere questo: la Sardegna ha il diritto di contare su infrastrutture al passo con i tempi, compresi porti, aeroporti e ferrovie moderne».
Nuovo capogruppo. Eletto nel 2019 nel collegio di Sassari, Salaris non lascerà il posto in Consiglio. Sarà il quarto consigliere-assessore dopo Alessandra Zedda (lavoro-Forza Italia), Andrea Biancareddu (cultura-Udc) e Gianni Chessa (turismo-Psd’Az). Però non potrà continuare a essere anche il capogruppo dei Riformatori, e infatti a prendere il suo posto sarà l’ex leghista Sara Canu.
Una faticaccia. Per i Riformatori è stato tutt’altro che facile difendere il posto. Dopo aver perso per strada due consiglieri su cinque, Alfonso Marras e Giovanni Antonio Satta passati al gruppo Misto, hanno dovuto lottare, arrivando a disertare l’aula più volte. Sono stati protagonisti di tre mesi sull’Aventino, perché il governatore sembrava non voler decidere sul successore di Frongia. Gli scontri sono stati continui, soprattutto dopo l’iniziale designazione dei Riformatori dell’ex consigliere regionale Franco Meloni, poi l’accordo è arrivato sul filo di lana e dovrebbe tenere fino almeno al rimpasto, annunciato ormai dopo l’estate. Fra qualche mese si vedrà, con i Riformatori che forse hanno già messo nel conto: a settembre la delega potrebbe non essere più quella dei lavori pubblici.
La continuità. Aldo Salaris lo ha detto a caldo: «Non posso che confermare programmi e politici portati avanti fino a dicembre, sempre con grande entusiasmo, caparbietà e capacità, dall’amico Roberto Frongia». A cominciare dal garantire ai sardi «una rete stradale sicura ed efficiente, mentre oggi purtroppo siamo ancora molto indietro rispetto agli standard nazionale». Non sarà facile: i rapporti con l’Anas sono difficili da sempre e spesso chi avrebbe dovuto essere al fianco della Regione in progetti e appalti, s’è rivelata essere una controparte. «Da sempre – ha proseguito Salaris – noi Riformatori puntiamo ad azzerare il peso economico e sociale dell’insularità e un passo fondamentale per riuscirci non può che essere questo: la Sardegna ha il diritto di contare su infrastrutture al passo con i tempi, compresi porti, aeroporti e ferrovie moderne».
Nuovo capogruppo. Eletto nel 2019 nel collegio di Sassari, Salaris non lascerà il posto in Consiglio. Sarà il quarto consigliere-assessore dopo Alessandra Zedda (lavoro-Forza Italia), Andrea Biancareddu (cultura-Udc) e Gianni Chessa (turismo-Psd’Az). Però non potrà continuare a essere anche il capogruppo dei Riformatori, e infatti a prendere il suo posto sarà l’ex leghista Sara Canu.
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