Covid, isolamento senza fine dopo il test: «L’Ats si è dimenticata di noi»

Una volta rientrato in Sardegna, seguendo le disposizioni, ha eseguito il secondo tampone di controllo ed è risultato positivo, la lunga attesa non è ancora finita

SASSARI. Una volta rientrato in Sardegna, seguendo le disposizioni, ha eseguito il secondo tampone di controllo ed è risultato positivo. La lunga attesa è iniziata proprio allora e non è ancora finita: «Dietro indicazioni di “Sardegna Sicura” ho effettuato un secondo tampone il quinto giorno dal mio ingresso in Sardegna, studio a Torino, al quale purtroppo sono risultato positivo – spiga Giovanni Pigozzi –. È iniziato così un calvario perché è impossibile contattare l’Ats. Io e i miei familiari siamo in isolamento da una settimana in attesa di un contatto da parte dell’Ats, abbiamo tramite email e innumerevoli telefonate. Finché l’Ats non ci contatterà dovremo continuare un isolamento senza fine. Mi chiedo quanti altri utenti sordi o ipoacusici vengano ignorati dalla sanità pubblica, a scapito della propria salute. Mi appello all’articolo 32 della Costituzione, all'articolo 25 della legge del 3 marzo 2009 che rettifica la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e alla legge 104, che tutelano la salute dell'individuo e l'accessibilità ai servizi pubblici».



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