Nell’isola il siero solo per i residenti
La denuncia: la Sardegna viola l’ordinanza per immunizzare anche i domiciliati
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SASSARI. Il generale Figliuolo è stato chiaro nell’ordinanza del 29 marzo: ogni Regione proceda alla vaccinazione non solo dei residenti ma anche della popolazione domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per un qualunque altro e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa. È passata più di una settimana dal provvedimento preso dal commissario voluto da Draghi, ma in Sardegna non sembra sia stato recepito. Nell’isola, finora, vaccinazioni solo per chi è residente. Una situazione che sta impedendo a tanti sardi, e non solo, attualmente domiciliati in Sardegna di vaccinarsi. A condurre la battaglia per far rispettare l’ordinanza di Figliuolo anche in Sardegna è una che di battaglie se ne intende, Maria Gemma Azuni, sarda di Olzai ma da decenni trapiantata a Roma, dove è stata per 10 anni consigliera comunale e candidata sindaca alle primarie del centrosinistra vinte da Ignazio Marino. «Io e mio marito siamo residenti a Roma ma siamo a Dorgali già da un po’ di tempo – racconta –. A tutti dicevo che mi sarei voluta vaccinare in Sardegna, perché non ha senso prendere una nave per tornare a Roma - non voglio mica rischiare di prendermi il Covid nel viaggio - ma mi rispondevano che non era possibile. Ho scritto al ministro Speranza, al segretariato generale del ministero, al presidente Draghi, al generale Figliuolo. Ho anche fatto una petizione su change.org. Io sono una abituata a fare battaglie». Fatto sta che il 29 marzo proprio Figliuolo dà l’ok per le vaccinazioni anche per i non residenti. «Sono entrata sul sito della Regione – continua a raccontare Azuni – e ho provato a fare la prenotazione per mio marito che ha 76 anni. Sarebbe dovuta bastare la tessera sanitaria, ma mi hanno scritto che avevo sbagliato il numero e mi hanno chiesto il codice fiscale. Questa cosa mi ha fatto imbestialire, perché la tessera sanitaria dà la possibilità di avere le cure a prescindere da dove sei. La pandemia è una questione nazionale. Regioni come Umbria, Liguria, Toscana stanno vaccinando anche i non residenti già prima dell’ordinanza di Figliuolo. Perché noi sardi dobbiamo essere sempre figli di un dio minore?». (al.pi.)
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