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il rapporto di confprofessioni 

«Occupazione bloccata ai livelli di 10 anni fa»

SASSARI. «Incominciamo dai dati per chiedere alla Regione di programmare politiche espansive a favore dei professionisti sardi». Con queste parole, la presidente di Confprofessioni Sardegna, Susanna...

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SASSARI. «Incominciamo dai dati per chiedere alla Regione di programmare politiche espansive a favore dei professionisti sardi». Con queste parole, la presidente di Confprofessioni Sardegna, Susanna Pisano, annuncia la presentazione del II Rapporto sulle Libere Professioni in Sardegna, che sarà presentato venerdì 9 aprile, a partire dalle ore in diretta streaming sulla pagina Facebook di Confprofessioni. I dati del rapporto fotografano una regione sospesa. Con un Pil stagnante e un’occupazione bloccata agli stessi livelli di dieci anni fa, la Sardegna fa i conti con le conseguenze economiche del Coronavirus. Pur essendo una delle Regioni meno colpite dall’emergenza sanitaria, gli effetti della pandemia si fanno sentire soprattutto sul mercato del lavoro, dove si registra una percentuale di inattivi e disoccupati più alta rispetto alla media nazionale e un tasso di occupazione del 53,8%, inferiore di oltre 4 punti a quello del Paese. Il mercato del lavoro sardo registra tra il 2011 e il 2019 una diminuzione dell’1,9% degli occupati, con un calo che colpisce soprattutto gli indipendenti (-8,7%), gli imprenditori (-42,7%), coadiuvanti familiari, collaboratori e soci di coop (-40,6%), e i lavoratori autonomi (agricoltori, artigiani e commercianti), che calano dell’1,3%. Crescono invece dello 0,6% dei lavoratori dipendenti e del 2,8% i liberi professionisti, che, con circa 28 mila unità al 2019, costituiscono però il 19,3% dei lavoratori indipendenti sardi, dato al di sotto dell’aggregato nazionale (27%). I veterinari trainano la crescita, ma i commercialisti soffrono. Nell’isola comandano le “Attività professionali, scientifiche e tecniche”, settore che racchiude principalmente avvocati, commercialisti, consulenti aziendali, architetti e ingegneri - che nel 2019 rappresentano il 61% dei professionisti sardi.

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