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Più della metà sono di matrice ignota

C’è un altro aspetto poco confortante. Oltre la metà degli atti intimidatori è di matrice ignota. Su 623 attentati di 328 non si è mai saputo quale sia il motivo che abbia spinto i malviventi a farli....

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C’è un altro aspetto poco confortante. Oltre la metà degli atti intimidatori è di matrice ignota. Su 623 attentati di 328 non si è mai saputo quale sia il motivo che abbia spinto i malviventi a farli. Oltre il 14,4 per cento invece derivano da tensioni sociali, l’11,2 sono di natura privata, il 10,9 per tensione politica, il 9,9 di criminalità comune. Tre invece sono stati considerati atti di terrorismo (si tratta delle intimidazioni firmate dalle Nuove brigate rosse segnalate dall’Emilia Romagna) e due invece atti di criminalità organizzata. L’andamento delle matrici si discosta poco dai dati del 2019 in cui si erano registrati 654 atti intimidatori nei confronti di amministratori pubblici locali.

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