Tirrenia, fissata l’udienza
Il 15 aprile pm e creditori potranno chiedere il fallimento
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SASSARI. Nuova puntata della vicenda Tirrenia. Il Tribunale fallimentare di Milano ha fissato per il 15 aprile l’udienza per Cin del gruppo Onorato. Udienza nella quale, come prevede la normativa, la procura di Milano e gli eventuali creditori potranno chiedere ai giudici di dichiarare il fallimento della società. Il 30 marzo Moby, sempre del gruppo Onorato, aveva depositato, entro il termine fissato dal tribunale di Milano, domanda di concordato in continuità e contestualmente in una nota era stato anche specificato che Cin confermava l'intenzione di presentare un piano di ristrutturazione. E che il deposito dell'istanza di omologa del concordato per Cin era stato rinviato di alcuni giorni per concludere le trattative con Tirrenia in amministrazione straordinaria e con il ministero dello Sviluppo economico. Intanto, però, i giudici fallimentari di Milano hanno fissato per metà aprile un'udienza per Cin sulla base dell'articolo 162 che regola la «inammissibilità della proposta». Articolo che prevede che «il Tribunale può concedere al debitore un termine non superiore a 15 giorni per apportare integrazioni al piano e produrre nuovi documenti». E che «se all'esito del procedimento verifica che non ricorrono» determinati presupposti, «sentito il debitore in camera di consiglio, con decreto non soggetto a reclamo dichiara inammissibile la proposta di concordato». E «su istanza del creditore o su richiesta del pubblico ministero» può dichiarare «il fallimento del debitore». La Procura milanese potrà, dunque, chiedere il fallimento e poi spetterà ai giudici decidere.
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