Stop alle visite ai parenti ci si sposta solo per necessità
Regole molto più stringenti: lavoro, salute e urgenza le sole motivazioni valide Chiusi i negozi, eccetto gli alimentari. Scuola: in presenza fino alla prima media
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SASSARI. Cosa cambia in Sardegna a partire da lunedì? Si torna alla condizione dei giorni di Pasqua, con limitazioni più severe e chiusura di alcune attività.
Spostamenti. Cambiano anche le regole per gli spostamenti all’interno dello stesso Comune: si può uscire soltanto per motivi di salute, lavoro e necessità (con autocertificazione). Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati.
Cibi e bevande. Non cambiano le regole rispetto alla zona arancione: bar e ristoranti restano aperti solo per l’asporto e per la consegna a domicilio. I bar dalle 5 alle 18, i ristoranti sino alle 22.
Negozi. In zona rossa possono restare aperti supermercati e alimentari al dettaglio, edicole, librerie e tabacchi, negozi di intimo e abbigliamento per bambini, farmacie, igiene della casa e della persona e riparazione di apparecchiature elettroniche. Chiudono invece i parrucchieri e i barbieri. Anche i centri estetici restano chiusi.
Così come avviene per la zona arancione, i centri commerciali restano chiusi centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di supermercati e farmacie al loro interno.
Attività sportiva. Da lunedì sarà consentito fare sport solo in forma individuale (ad esempio corsa e ciclismo) ma l’attività motoria può essere svolta soltanto in prossimità della propria abitazione dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Vietate le passeggiate all’interno del Comune e lontano da casa.
Scuola. È forse uno dei settori più delicati e controversi. Ecco cosa riporta il sito della presidenza del Consiglio dei ministri: «In zona rossa, sino al 30 aprile, è assicurato in presenza lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti); dell’attività scolastica e didattica della scuola dell'infanzia (materna); dell’attività scolastica e didattica della scuola primaria (elementari); dell’attività scolastica e didattica del primo anno della scuola secondaria di primo grado (prima media).
Nello stesso periodo, le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media) e della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.) si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».
Spostamenti. Cambiano anche le regole per gli spostamenti all’interno dello stesso Comune: si può uscire soltanto per motivi di salute, lavoro e necessità (con autocertificazione). Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati.
Cibi e bevande. Non cambiano le regole rispetto alla zona arancione: bar e ristoranti restano aperti solo per l’asporto e per la consegna a domicilio. I bar dalle 5 alle 18, i ristoranti sino alle 22.
Negozi. In zona rossa possono restare aperti supermercati e alimentari al dettaglio, edicole, librerie e tabacchi, negozi di intimo e abbigliamento per bambini, farmacie, igiene della casa e della persona e riparazione di apparecchiature elettroniche. Chiudono invece i parrucchieri e i barbieri. Anche i centri estetici restano chiusi.
Così come avviene per la zona arancione, i centri commerciali restano chiusi centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di supermercati e farmacie al loro interno.
Attività sportiva. Da lunedì sarà consentito fare sport solo in forma individuale (ad esempio corsa e ciclismo) ma l’attività motoria può essere svolta soltanto in prossimità della propria abitazione dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Vietate le passeggiate all’interno del Comune e lontano da casa.
Scuola. È forse uno dei settori più delicati e controversi. Ecco cosa riporta il sito della presidenza del Consiglio dei ministri: «In zona rossa, sino al 30 aprile, è assicurato in presenza lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti); dell’attività scolastica e didattica della scuola dell'infanzia (materna); dell’attività scolastica e didattica della scuola primaria (elementari); dell’attività scolastica e didattica del primo anno della scuola secondaria di primo grado (prima media).
Nello stesso periodo, le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media) e della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.) si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».
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