Bibanca, bilancio e nuove assunzioni
Giovedì l’assemblea dei soci con la nomina del Cda dell’ex Banca di Sassari
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SASSARI. Si terrà giovedì a Sassari l’assemblea dei soci di Bibanca (la ex Banca di Sassari, Gruppo Bper) che dovrà deliberare sull'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 e la nomina del consiglio di amministrazione. L’Assemblea sarà seguita dalla riunione di insediamento del Cda nella quale verranno nominati il presidente e il vice presidente, dopo di che verranno illustrate le novità organizzative dell’azienda, in particolare quelle riguardanti il piano occupazionale per le nuove assunzioni in Sardegna, e si parlerà anche di iniziative per abbassare l’età media e favorire la parità di genere, in modo da cogliere le opportunità di crescita del mercato.
Bibanca Spa ha cambiato ufficialmente nome in questi giorni di un anno fa, al termine di un processo avviato nel 2016 con la cessione di tutti gli sportelli al Banco di Sardegna. La sua mission è diventata un’altra: monetica (gestione del denaro elettronico) e prestiti, settori per i quali la banca fornisce i propri servizi a tutto il mercato nazionale.
Il conto economico da approvare, quello al 31 dicembre 2020, presenta un utile netto di 13,6 milioni di euro, molto migliore (+49,1%) del risultato del precedente esercizio 2019 (9,1 milioni). I crediti alla clientela raggiungono la cifra di 1.436 milioni (+12,0% rispetto all’anno prima). Nel 2020 Bibanca ha erogato finanziamenti per 542 milioni, tra prestiti personali, cessioni del quinto e carte rateali. In attivo anche l’andamento reddituale, con il margine di interesse a 48,3 milioni (+11,0%), quello di intermediazione a 66,5 milioni (+8,7%) e i costi operativi (40,1 milioni) in calo complessivamente dell’1,1%.
E ancora: l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte nel 2020 è di 20,4 milioni (+41,3%) e il rapporto delle sofferenze nette sul totale dei finanziamenti alla clientela si mantiene su livelli estremamente contenuti (0,17% nel 2020 a fonte dello 0,12% nel 2019).
Bibanca Spa ha cambiato ufficialmente nome in questi giorni di un anno fa, al termine di un processo avviato nel 2016 con la cessione di tutti gli sportelli al Banco di Sardegna. La sua mission è diventata un’altra: monetica (gestione del denaro elettronico) e prestiti, settori per i quali la banca fornisce i propri servizi a tutto il mercato nazionale.
Il conto economico da approvare, quello al 31 dicembre 2020, presenta un utile netto di 13,6 milioni di euro, molto migliore (+49,1%) del risultato del precedente esercizio 2019 (9,1 milioni). I crediti alla clientela raggiungono la cifra di 1.436 milioni (+12,0% rispetto all’anno prima). Nel 2020 Bibanca ha erogato finanziamenti per 542 milioni, tra prestiti personali, cessioni del quinto e carte rateali. In attivo anche l’andamento reddituale, con il margine di interesse a 48,3 milioni (+11,0%), quello di intermediazione a 66,5 milioni (+8,7%) e i costi operativi (40,1 milioni) in calo complessivamente dell’1,1%.
E ancora: l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte nel 2020 è di 20,4 milioni (+41,3%) e il rapporto delle sofferenze nette sul totale dei finanziamenti alla clientela si mantiene su livelli estremamente contenuti (0,17% nel 2020 a fonte dello 0,12% nel 2019).
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