Chi era in regola prepara querele
Un imprenditore di Porto Torres soggiornava nell’hotel e esibisce la ricevuta
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SASSARI. Politica, costume, emergenza sanitaria e cronaca giudiziaria: sono tanti gli ingredienti che stanno alimentando il caso del pranzo galeotto di Sardara. Degli aspetti giudiziari e politici della vicenda si può leggere negli altri articoli di questa pagina. Ma bisogna anche fare il punto sulle certezze e sulle indiscrezioni che formano il tessuto di questa storia.
Alcuni nomi dei partecipanti al pranzo sanzionati dalla guardia di finanza sono saltati fuori, ma tra coloro che sono stati indicati come “indisciplinati della zona arancione” c’è anche chi non ci sta e reclama la perfetta legittimità del proprio comportamento. È il caso di un imprenditore di Porto Torres che ha esibito la ricevuta del pernottamento all’hotel termale di Sardara: un documento che sancirebbe la legittimità della sua presenza a uno dei tavoli della sala ristorante dell’hotel. Per lui pranzo regolare e incarico all’avvocato già pronto a partire. Per il resto alcune certezze e ancora molte incognite sulle identità di tutti i partecipanti al convivio.
Le certezze sono su alcuni dirigenti regionali che erano presenti una settimana fa a Sardara. Ma quasi certamente anche altri sono in questi giorni in apprensione. Altri che forse non hanno materialmente preso parte al pranzo, ma che comunque erano lì. Alcuni, pare, anche con ruoli organizzativi. Il silenzio del presidente della Giunta, Christian Solinas, è probabilmente legato all’incertezza che ancora persiste su alcuni nomi di persone che fanno parte dell’organizzazione della Regione.
Ma una volta individuate alcune tessere, è probabile che anche il resto del puzzle possa presto andare a completarsi. Perché è umano che chi è stato colto con la forchetta in mano non voglia passare per unico responsabile e sia magari pronto a condividere la ribalta di questa vicenda con altri che sia quella sera che adesso sono riusciti ad evitare i riflettori.
Alcuni nomi dei partecipanti al pranzo sanzionati dalla guardia di finanza sono saltati fuori, ma tra coloro che sono stati indicati come “indisciplinati della zona arancione” c’è anche chi non ci sta e reclama la perfetta legittimità del proprio comportamento. È il caso di un imprenditore di Porto Torres che ha esibito la ricevuta del pernottamento all’hotel termale di Sardara: un documento che sancirebbe la legittimità della sua presenza a uno dei tavoli della sala ristorante dell’hotel. Per lui pranzo regolare e incarico all’avvocato già pronto a partire. Per il resto alcune certezze e ancora molte incognite sulle identità di tutti i partecipanti al convivio.
Le certezze sono su alcuni dirigenti regionali che erano presenti una settimana fa a Sardara. Ma quasi certamente anche altri sono in questi giorni in apprensione. Altri che forse non hanno materialmente preso parte al pranzo, ma che comunque erano lì. Alcuni, pare, anche con ruoli organizzativi. Il silenzio del presidente della Giunta, Christian Solinas, è probabilmente legato all’incertezza che ancora persiste su alcuni nomi di persone che fanno parte dell’organizzazione della Regione.
Ma una volta individuate alcune tessere, è probabile che anche il resto del puzzle possa presto andare a completarsi. Perché è umano che chi è stato colto con la forchetta in mano non voglia passare per unico responsabile e sia magari pronto a condividere la ribalta di questa vicenda con altri che sia quella sera che adesso sono riusciti ad evitare i riflettori.
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