Super staff, si va a rilento bocciati 6 emendamenti
Tutti presentati dalle opposizioni ma la maggioranza studia la contromossa Ganau, Pd: «È una porcheria». I Progressisti: «Più assunzioni e meno consulenti»
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CAGLIARI. Lo slalom del centrodestra fra i 750 paletti piantati dalle opposizioni è appena cominciato e sarà lungo. Già contestato ma ora zavorrato anche dagli strascichi dell’arcinoto pranzo-scandalo, a Sardara, il disegno di legge sul maxi staff della Regione arriverà a valle chissà quando. Gli articoli da approvare sono 11, ma dopo la prima seduta solo sei emendamenti nemici sono stati bocciati dal centrodestra e sempre con almeno dieci voti di scarto. Nei prossimi giorni, sarà un’estenuante battaglia di nervi, perché la minoranza non vuole mollare certo la presa. Il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, l’ha ribadito: «La Giunta vuole gonfiare gli staff della presidenza e degli assessorati con 60 nuovi incarichi fiduciari (è un numero però contestato da chi governa) per mettere sotto scacco l’apparato amministrativo della Regione. È una porcheria per noi inaccettabile anche per i costi, oltre 6 milioni, e l’opportunità di spendere tanti soldi in piena crisi sociale ed economica». Lo stesso atto d’accusa è stato rilanciato più volte da Maria Laura Orrù, Laura Caddeo e Gianfranco Satta dei Progressisti, che hanno ricordato: «Gli stessi sindacati dei dipendenti regionali vi hanno chiesto più assunzioni e meno comandanti o consulenti che siano».
Muro di gomma. Per ora il centrodestra ha lasciato fare alle opposizioni. Finora il relatore di maggioranza, Stefano Tunis (Sardegna 20Venti) s’è limitato ad affondare uno dopo l’altro gli emendamenti della controparte, seguito, nell’opera di demolizione, da una coalizione sempre compatta al momento del voto. Così, ad esempio, non c’è stata alcuna reazione da parte di quei banchi, quando Alessandro Solinas (M5s) ha denunciato: «Con tutti questi incarichi personalizzati da distribuire, vi dimenticherete dei concorsi e sbatterete così la porta in faccia ai tanti giovani in attesa di poter entrare alla Regione». Rossella Pinna (Pd) ha aggiunto: «Sono i sardi a chiedervi di ritirare questa legge scandalosa, ma voi, con la solita arroganza, non lo farete».
Le contromosse. Solo fra qualche giorno il centrodestra uscirà allo scoperto. Lo farà con una cinquantina di emendamenti. Sono le cosiddette correzioni volanti e avrebbero tutte l’obiettivo di chiarire meglio i poteri delle figure di vertice previste dalla riforma. «Gran parte della legge sarà migliorata in aula», ha annunciato la maggioranza guidata dal governatore Christian Solinas (ua)
Muro di gomma. Per ora il centrodestra ha lasciato fare alle opposizioni. Finora il relatore di maggioranza, Stefano Tunis (Sardegna 20Venti) s’è limitato ad affondare uno dopo l’altro gli emendamenti della controparte, seguito, nell’opera di demolizione, da una coalizione sempre compatta al momento del voto. Così, ad esempio, non c’è stata alcuna reazione da parte di quei banchi, quando Alessandro Solinas (M5s) ha denunciato: «Con tutti questi incarichi personalizzati da distribuire, vi dimenticherete dei concorsi e sbatterete così la porta in faccia ai tanti giovani in attesa di poter entrare alla Regione». Rossella Pinna (Pd) ha aggiunto: «Sono i sardi a chiedervi di ritirare questa legge scandalosa, ma voi, con la solita arroganza, non lo farete».
Le contromosse. Solo fra qualche giorno il centrodestra uscirà allo scoperto. Lo farà con una cinquantina di emendamenti. Sono le cosiddette correzioni volanti e avrebbero tutte l’obiettivo di chiarire meglio i poteri delle figure di vertice previste dalla riforma. «Gran parte della legge sarà migliorata in aula», ha annunciato la maggioranza guidata dal governatore Christian Solinas (ua)
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