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Vaccini, ancora ritardi ora tocca agli over 60

Vaccini, ancora ritardi ora tocca agli over 60

Pfizer l’unica azienda puntuale: annunciate 85mila dosi entro una settimana I medici di base alla Regione: non riusciamo a partecipare in modo efficace

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CAGLIARI. Solo i vaccini Pfzer hanno rimesso in moto la macchina dei vaccini. Le altre Big pharma, invece continuano a essere latitanti o quasi. Non sono arrivate, ad esempio, le fiale prodotte da Moderna, mentre AstraZeneca ha recuperato qualcosa rispetto ai ritardi nelle ultime forniture, ma è un vaccino che continua a esser rifiutato da quasi il 30 per cento dei convocati nonostante le continue rassicurazioni dell’Agenzia nazionale per il farmaco. Non è finita: a essere bloccate nella penisola sono anche le fiale Johnson&Johnson, non ancora sdoganate dagli esperti americani dopo i casi di trombosi.

Nuovo step. Nonostante le forniture a singhiozzo, però la Pfizer ha annunciato l’invio di altre 85mila dosi nella finestra 18-24 aprile, da ventiquattr’ore la campagna di vaccinazione è partita anche per gli over 60. Chi è nato dal 1952 al 1955, inclusi, e non è esente dal ticket per le patologie riconosciute invece ai pazienti fragili, può quindi dare la propria adesione alla campagna, registrandosi sul portale vaccinocovid.sardegnasalute.it. Ai registrati sulla piattaforma l’Ats-Ares comunicherà poi giorno, ora e luogo della somministrazione, che avverrà comunque con le dosi AstraZeneca. Però in alcuni hub, soprattutto nel Nord Sardegna, sono cominciate anche le convocazioni dei nati dal 1956 al 1961. In questo caso, senza bisogno di registrazione, basterà presentarsi al centro vaccinale, rispettando comunque il calendario pubblicato sul sito dell’Azienda socio-sanitaria di Sassari.

Pazienti fragili. Le persone affette da patologie croniche, come quelle oncologiche o il diabete, non dovranno registrarsi nella piattaforma, perché nel loro caso l’adesione verrebbe rifiutata dal server. Dovranno, invece, aspettare di essere convocati dalle strutture ospedaliere di riferimento e comunque saranno sempre vaccinati con le dosi Pfizer e Moderna.

Medici di famiglia. Qualche problema continua a esserci sulla partecipazione dei medici di famiglia alla campagna. Secondo la Fimmg, uno dei sindacati che a suo tempo aveva firmato il protocollo con la Regione, non esisterebbe ancora «l’indispensabile organizzazione logistica per la consegna dei vaccini ai medici di medicina generale. Il segretario regionale Umberto Nevisco ha inviato una lettera all’assessorato alla sanità e all’Ats-Ares in cui ha scritto: «Di fatto la mancanza della logistica rende impossibile la nostra partecipazione alla campagna vaccinale in modo efficace». Ancora più nel dettaglio: «Non esistono – scrive la Fimmg – neanche direttive concordate, che regolino l'attività dei medici di medicina generale nei punti vaccinali territoriali dell’’Ats, e questa incertezza, giorno dopo giorno, rende e frustrante la nostra partecipazione. Sono due gravi problemi – conclude Nevisco – che richiedono un’immediata soluzione in quanto stanno zavorrando la campagna vaccinale».

Sardi e sicuri. Seconda tappa nel Sassarese per la campagna di screening Sardi e sicuri. Sabato e domenica sarà la volta di altri 23 Comuni. Nel fine settimana sarà possibile sottoporsi al test antigenico ad Alghero, Porto Torres, Ozieri, Ploaghe, Olmedo, Bono, Bonorva, Pattada, Thiesi, Pozzomaggiore, Perfugas, Villanova Monteleone, Mores, Benetutti, Stintino, Chiaramonti, Florinas, Codrongianos, Bonnanaro, Torralba, Laerru, Sedini e Bultei. Come detto, saranno due le giornate di screening in programma in tutte le sedi ad eccezione di Florinas, Bonnanaro, Laerru e Bultei, dove i test saranno eseguiti solo sabato, e Codrongianos, Torralba e Sedini, operativi solo domenica. I cittadini che volessero sottoporsi al test potranno farlo, gratuitamente, presentandosi nelle varie sedi, dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18. A oggi sono 190 i comuni della Sardegna che hanno partecipato allo screening Sardi e sicuri, con circa 290 mila test effettuati. (ua)

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