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In Italia ora si corre: 356mila in 24 ore

In Italia ora si corre: 356mila in 24 ore

Sono quasi 10 milioni gli italiani che hanno già ricevuto almeno una dose

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ROMA. L'Italia fa segnare il record di vaccinazioni anti-Covid con oltre 356 mila in un giorno e il ministro della Salute Roberto Speranza promette: «Accelereremo ancora nelle prossime settimane». In attesa di vedere se ci sarà di nuovo un calo nel weekend, finora quasi 10 milioni e mezzo di italiani hanno ricevuto almeno una dose, il 17,5% della popolazione. Quasi 4,4 milioni anche il richiamo. Più della metà degli over 70 sono stati vaccinati con almeno una dose, anche se ancora con notevoli differenze tra regioni. È la fascia di popolazione che ha pagato il prezzo di gran lunga più alto con l'86% delle oltre 116 mila vittime. Ora inizia la parte più difficile della campagna di massa tra gli anziani e i fragili, con una parte di loro che non vuole vaccinarsi o che va raggiunto lì dove si trova (in Liguria, ad esempio, sono salite a 37 le squadre che inoculano a domicilio). Nel complesso il rifiuto del vaccino in Italia viene stimato ancora al 12%, con prevalenza di riottosi nel Nordest. A Pratica di Mare sono arrivate intanto altre 400 mila dosi di Moderna, il prodotto meno utilizzato in Italia; da oggi saranno distribuite alle Regioni.

Secondo il quotidiano britannico Guardian l'azienda Usa ha problemi nella produzione in Europa e ciò potrebbe ripercuotersi nelle consegne sia nell'Ue che nel Regno Unito e in Canada. Sul territorio italiano il piano vaccinale si va attuando con scenari molto variegati. In Sicilia l'Open Weekend lanciato dalla Regione, con AstraZeneca anche senza prenotazione ai 60-79enni, ha portato a quadruplicare le dosi somministrate normalmente. Direttamente al sito per l'iniezione anche a Taranto per la fascia 70-79 anni, con un buon successo dell'iniziativa.

La fase successiva della campagna vaccinale riguarderà gli under 60, la fascia d'età finora considerata meno a rischio di conseguenze gravi per il virus. Le Regioni, messi al riparo over 60 e fragili, come imposto dal governo, avranno una certa libertà su come procedere. Del Lazio, tra le più efficaci nella prima fase, già si sa che continuerà a seguire il criterio anagrafico a scalare e aprirà AstraZeneca - consigliato per gli ultrasessantenni - anche agli under 60 su base volontaria. Pure in Friuli Venezia Giulia si seguirà l'anagrafe: se non cambieranno le disposizioni del governo si partirà dai 55-59enni. La Campania di Vincenzo De Luca conferma il doppio binario: fascia d'età decrescente e categorie strategiche, come gli operatori del turismo in vista dell'estate e i cittadini delle isole minori.

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