Luigi Di Maio elogia la Ferrari e la Dinamo di Pozzecco

Luigi Di Maio con Virginia Saba al PalaSerradimigni mentre assiste a una partita della Dinamo contro l'Olimpia Milano nel 2019

Intervistato sulla Gazzetta dello Sport il ministro degli Esteri ha parlato della versione elettrica dell'auto del Cavallino rampante e della squadra di basket sassarese

ROMA. La Ferrari elettrica? Di sicuro sarà la più veloce del mondo. Ne è convinto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. «Credo che tra 10 anni tutti quanti avremo a casa un'auto elettrica. Ormai è una tendenza mondiale, non così avviata quando due o tre anni fa ero ministro dello Sviluppo economico. L'annuncio di John Elkann è un atto di coraggio non indifferente: faranno di sicuro il motore elettrico più veloce del mondo, come sempre». Enzo Ferrari? «Rappresenta la storia dei motori nel mondo ma anche quella dell'industria italiana, del made in Italy per eccellenza». E il pilota più forte in F1 per lui ha un solo nome, ed è quello di Schumi: «Non ho vissuto l'epoca di Ayrton Senna - spiega Di Maio -. Mi dicevano che era clamoroso nel modo di guidare, ma sono cresciuto guardando Michael e per me esiste solamente lui».

«Dentro di me ci sono due anime - riflette il ministro degli Esteri -: quella del politico che auspica la transizione ecologica, ma anche quello che vuole ascoltare il rombo del motore 8 cilindri della F40, non perderlo per sempre. Ma si va in quella direzione: mi dicevano che in due anni le monoposto elettriche di Formula E peseranno la metà e avranno il doppio della potenza, livelli da F1». E sottolinea che il Gran premio di Imola di quest'anno sarà una vetrina delle eccellenze italiane: «Lungo il circuito si vede a grandezza enorme l'indirizzo internet del sito 'madeinitaly.gov.it'». Al proposito, Di Maio ricorda di aver fatto arrivare apposta da Maranello una Ferrari da mostrare a Mike Pompeo come esempio di made in Italy dopo un bilaterale, a Villa Madama, in cui si parlava di dazi. Gli disse di fronte alla rossa: «'Questo è il made in Italy, i dazi lo colpirebbero'. I dazi non ci furono, magari non grazie alla Ferrari, ma tutto aiuta».

Un ultimo passaggio è per il basket: è «l'amore sportivo del mio amore, la mia fidanzata - dice Di Maio - Virginia è sarda e ha giocato in A2 con la Virtus Cagliari. Insieme seguiamo molto la Dinamo Sassari anche perché conosce il tecnico, Pozzecco; lui è un personaggio incredibile, sembra sempre che dalla panchina voglia scendere in campo. E resta un asso». (ANSA)

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