Vaccini, in arrivo nell'isola 65mila fiale: l'obbiettivo è 16mila somministrazioni al giorno

Scatta il nuovo piano

CAGLIARI. Oggi scattano gli ultimi e decisivi dodici giorni per raggiungere i 17mila vaccini quotidiani. Il traguardo non è lontano. Dopo aver superato di slancio la tappa intermedia di 12mila, col nuovo piano dell’Ats-Ares sembrano essere state gettate le basi per non farsi sfuggire l’obiettivo. Anche se non mancano mai gli incidenti di percorso: hub allagati e software che fanno le bizze, a Sassari e a Cagliari. Però, stando a quanto fanno sapere dalla cabina di regia regionale, quei problemi sono stati già superati. La vera incertezza, secondo sempre la stessa fonte, è l’arrivo o meno delle forniture di fiale. Questa settimana, in tutto, dovrebbero essere consegnate dalle 50mila alle 65mila dosi fra Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Le Johnson&Johnson dovrebbero essere sdoganate intorno a mercoledì dopo l’istruttoria supplementare sugli effetti collaterali, decisa dall’Agenzia del farmaco americana.

I target. L’ultimo piano vaccinale ha imposto un’altra tappa di avvicinamento al traguardo finale. «Con l’attuale logistica – si legge – l’obiettivo dovrà essere di 15.650 somministrazioni al giorno e che dovrà essere raggiunto attraverso gli hub, i punti territoriali, comprese le unità mobili, e le centrali ospedaliere». Nel dettaglio il distretto Sassari, Alghero e Ozieri dovrà garantire 3.500 vaccini al giorno, Olbia-Tempio 1.700, Nuoro, insieme a Macomer, Orosei, Siniscola e Sorgono, 1.550, Lanusei e Tortolì 750, Oristano, con Ghilarza e Bosa, 1.700. Poi dovranno essere 2.500 le vaccinazioni giornaliere fra Sulcis-Iglesiente e Medio Campidano, mentre per il distretto di Cagliari l’obiettivo sarà 3.950. Se tutti questi tetti saranno raggiunti nei prossimi giorni, il traguardo delle 17mila somministrazioni dovrebbe essere alla portata entro la fine del mese.

Via libera. Da oggi, negli hub di Sassari e Cagliari, le vaccinazioni riprenderanno con regolarità. Dopo l’ultimo acquazzone, il padiglione della Promocamera, a Sassari, è stato dichiarato di nuovo agibile. «Abbiamo fatto tutto il possibile per restituire al più presto la struttura all’Ats per le vaccinazioni – ha fatto sapere Francesco Carboni, presidente di Promocamera – e ci siamo riusciti». A Cagliari, invece, è stato rimesso in linea di galleggiamento il software che era andato in tilt alla fine della settimana scorsa, lasciando senza vaccino gran parte delle persone in lista d’attesa.

Rimodulazione. L’Area sociosanitaria di Sassari ha rivisto il calendario delle convocazioni. Oggi toccherà ai cittadini di Porto Torres, con gli over 80, e proseguirà domani per i nati dal 1947 al 1951. Mercoledì e giovedì sarà la volta dei residenti a Sassari. Mentre i sassaresi che erano stati convocati ieri per la seconda dose, dovranno presentarsi sabato e lo stesso giorno saranno vaccinati, con la prima, anche ai nati dal 1946 al 1947. Venerdì, infine, sarà recuperata la giornata di sabato scorso sospesa a causa dell’acquazzone e infatti dovranno presentarsi i residenti nati a Ossi e Castelsardo dal 1942 al 1952. Il calendario completo, con gli orari previsti, è pubblicato sul sito della Nuova Sardegna e su quello dell’Assl di Sassari.

Zona grigia. Se la Sardegna ha cancellato, abbastanza in fretta, i ritardi del passato – ora è intorno all’86 per cento delle somministrazioni rispetto alle dosi ricevute – continua a essere indietro nella vaccinazione delle persone fragili. In questo caso chi ha patologie pregresse, soprattutto se gravi, dovrebbe essere convocato direttamente dall’Ats-Ares, senza prima dover aderire alla campagna attraverso la piattaforma vaccinocovid.sardegnasalute.it, che infatti non accetta quanti hanno l’esenzione del ticket proprio a causa della patologia. Questo passaggio che dovrebbe essere di fatto un percorso dedicato, secondo molti lettori, sta provocandoun paradosso: «L'intollerabile conseguenza che le persone sane e senza esenzione siano regolarmente registrate e vaccinate presso le strutture sanitarie, con notevole precedenza rispetto alle persone fragili e beneficiarie del codice di esenzione, perché queste stesse persone, le fragili, non sono state ancora convocate». Di questa zona grigia si sta occupando il Tribunale del malato: chiederà più di una spiegazione all’assessorato alla sanità. (ua)

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