CAGLIARI. Il provvedimento disciplinare è partito: come previsto dall’articolo 50 della legge 31 del 1998, aggiornata con la finanziaria del 2005, la direzione generale del Personale ha inviato ieri 20 aprile le lettere a dirigenti e collaboratori di cui è stata accertata la partecipazione al pranzo vietato alle terme di Sardara.
Le lettere sono state indirizzate innanzitutto al comandante del corpo forestale e di vigilanza ambientale, Antonio Casula; ai direttori generali dell’assessorato Enti locali, Umberto Oppus, e dell’assessorato all’Industria, Alessandro Naitana: al portavoce del presidente della Giunta, Mauro Esu e al fratello, che ha un incarico di consulente dell’assessorato all’Urbanistica; al capo di gabinetto dell’assessorato all’Industria, Alberto Urpi (che è anche sindaco di Sanluri).
L’invio delle comunicazioni non rappresenta un provvedimento disciplinare nei confronti degli interessati. Si tratta invece di una sorta di “avviso di garanzia” perché c’era l’esigenza di avviare il procedimento in tempi stretti, pena la decadenza di qualsiasi possibilità di prevedere una sanzione.
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