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Pranzo di Sardara, la Procura punta sugli organizzatori: chi ha scelto gli invitati al banchetto?

Pranzo di Sardara, la Procura punta sugli organizzatori: chi ha scelto gli invitati al banchetto?

Al teatro lirico esplode il caso del direttore artistico Luigi Puddu, scoperto a Sardara con gli altri invitati al pranzo dell’hotel Nuove Terme

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CAGLIARI. Mentre al teatro lirico esplode il caso del direttore artistico Luigi Puddu, scoperto a Sardara con gli altri invitati al pranzo dell’hotel Nuove Terme, la Procura prepara il nuovo giro di esami testimoniali che potrebbe condurre alla conclusione dell’inchiesta giudiziaria aperta senza indagati e senza ipotesi di reato sui fatti dello scorso 7 aprile. Il pm Giangiacomo Pilia sentirà il titolare Gianni Corona e gli altri vertici della struttura per porre loro le domande cui nessuno finora è stato in grado oppure ha voluto rispondere: chi ha organizzato il banchetto, di che cosa si doveva discutere, chi ha deciso la lista degli invitati, chi ha pagato il lauto pranzo e le stanze - come si è scoperto la scorsa settimana - che alcuni ospiti hanno usato per riposare o per sottrarsi agli occhi dei due militari della Guardia di Finanza piombati a Sardara attorno alle 15. L’inchiesta, disposta dal procuratore capo Maria Alessandra Pelagatti, è nata proprio per dare risposte chiare ed esaustive a questi interrogativi. Mentre gli eventuali profili penali che dovessero emergere nella sequenza di audizioni non sarebbero che una conseguenza dell’indagine.

Il pm Pilia, insieme al maresciallo Paolo Fraioli, dovrà sentire nei prossimi giorni anche Luigi Puddu, il maestro di chitarra nominato appena un mese fa direttore artistico del Teatro lirico fra polemiche non ancora sopite, legate ai trascorsi giudiziari del musicista: indicato da alcuni testimoni, Puddu ha ammesso pubblicamente di essersi trovato quel giorno alle Nuove Terme di Sardara ma non per il banchetto. Insomma, la solita coincidenza: «Ero là - ha detto - per un sopralluogo in vista di un possibile concerto. Non facevo parte degli invitati». Uscita la sua spiegazione, sono partite le note del segretario dell’Usb Federico Angius indirizzata al sovrintendente Nicola Colabianchi in cui si parla di «situazione vergognosa e inaccettabile» mentre il rappresentante del governo nel consiglio di indirizzo Pino Calledda chiede provocatoriamente al responsabile del teatro se davvero Puddu avesse l’incarico di ispezionare l’hotel di Sardara per un prossimo spettacolo firmato dalla Fondazione. La risposta di Colabianchi non si è fatta attendere: il sovrintendente ha smentito che il teatro fosse interessato a organizzare spettacoli a Sardara e ha chiesto a sua volta spiegazioni a Puddu. Alla fine il direttore artistico per evitare guai dovrà trovare una risposta plausibile almeno davanti al pubblico ministero. Infine l’immancabile lettera anonima: a riceverla è stata la consigliera regionale del M5s Desirè Manca, che ha riferito all’Ansa: «Stamattina, quando sono arrivata in consiglio regionale, mi è stata consegnata una lettera anonima. L'ho aperta e ho compreso che, trattandosi del caso Sardara, il contenuto non compete il mio ruolo, quindi ho contattato la Procura della Repubblica». Sul contenuto della lettera - riferisce l’agenzia di stampa- c'è il massimo riserbo, ma secondo quanto trapela all'interno si troverebbero riferimenti a nomi e circostanze del banchetto del 7 aprile scorso.

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