Donna sgozzata, in cella 36enne di Sorso
Gabriel Falloni è accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Era in fuga e aveva tentato di tornare nell’isola
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SASSARI. Era sparito da alcuni giorni, in un tentativo di fare perdere le proprie tracce. Ma al suo rientro in Valle d’Aosta Gabriel Falloni, 36enne di Sorso, è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile. Su di lui pesa un’accusa gravissima: sarebbe l’autore dell’omicidio di Elena Raluca Serban, una donna di 32 anni, di origine romena, trovata morta domenica scorsa in un alloggio al primo piano di un palazzo di viale Partigiani a Aosta. La donna è stata uccisa probabilmente tra il pomeriggio e la serata di sabato.
Gabriel Falloni è «gravemente indiziato» di aver sgozzato la donna tanto da essere accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. La squadra mobile ha eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta del pm Luca Ceccanti. L'uomo aveva lasciato la Valle d'Aosta dopo il delitto ed era stato in varie città, tra cui Genova. Da lì aveva probabilmente cercato di tornare in Sardegna, senza riuscirvi. Tanto che ieri è ricomparso a Aosta dove è stato arrestato.
Il corpo di Elena Serban Raluca era riverso nel bagno, con la testa appoggiata al tappetino. Dall’appartamento erano spariti tutti i dispositivi elettronici di proprietà della donna: forse l’assassino si era impadronito di tablet e telefono della vittima per non lasciare indizi che potessero portare alla sua individuazione. Non era stata trovata nemmeno l'arma del delitto, probabilmente un coltello con il quale la giovane è stata sgozzata. La sorella di Elena, Aleksandra, ha riferito agli investigatori che la ragazza era arrivata in Valle d'Aosta per motivi lavorativi. Sempre la sorella ha riferito di essersi preoccupata quando ha visto che Elena non rispondeva alle chiamate né leggeva i messaggi whatsapp. Così è scattato l’allarme: nell’appartamento è stato trovato il corpo senza vita della donna, con indosso solo abbigliamento intimo.
Elena Serban Raluca era residente in provincia di Lucca (come la madre e la sorella), ma non viveva più dal 2015 nella cittadina toscana. Originaria di Galati, nell'est della Romania, Elena era stata in varie città d’Italia e anche all'estero, a Londra. Si trovava ad Aosta dal mese di marzo dove aveva preso in affitto un alloggio vicino al centro storico.
I sospetti degli inquirenti si sono indirizzati da subito verso Gabriel Falloni. Sospetti alimentati dal fatto che l’uomo si fosse allontanato da Aosta nella giornata di domenica. Aveva però tenuto acceso il proprio telefonino e questo aveva consentito alle polizia di tenerlo d’occhio. Fallito il tentativo lasciare la penisola con direzione Sardegna, Falloni ha fatto ritorno in Valle d’Aosta. Ma ormai era finito nella rete gettata dagli investigatori diretti dal commissario capo Francesco Filograno, che hanno avuto anche la collaborazione dei colleghi genovesi.
I dettagli dell’inchiesta, affidata dal procuratore Paolo Fortuna ai pubblici ministeri Luca Ceccanti e Manlio D’Ambrosi, saranno resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa.
Gabriel Falloni è «gravemente indiziato» di aver sgozzato la donna tanto da essere accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. La squadra mobile ha eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta del pm Luca Ceccanti. L'uomo aveva lasciato la Valle d'Aosta dopo il delitto ed era stato in varie città, tra cui Genova. Da lì aveva probabilmente cercato di tornare in Sardegna, senza riuscirvi. Tanto che ieri è ricomparso a Aosta dove è stato arrestato.
Il corpo di Elena Serban Raluca era riverso nel bagno, con la testa appoggiata al tappetino. Dall’appartamento erano spariti tutti i dispositivi elettronici di proprietà della donna: forse l’assassino si era impadronito di tablet e telefono della vittima per non lasciare indizi che potessero portare alla sua individuazione. Non era stata trovata nemmeno l'arma del delitto, probabilmente un coltello con il quale la giovane è stata sgozzata. La sorella di Elena, Aleksandra, ha riferito agli investigatori che la ragazza era arrivata in Valle d'Aosta per motivi lavorativi. Sempre la sorella ha riferito di essersi preoccupata quando ha visto che Elena non rispondeva alle chiamate né leggeva i messaggi whatsapp. Così è scattato l’allarme: nell’appartamento è stato trovato il corpo senza vita della donna, con indosso solo abbigliamento intimo.
Elena Serban Raluca era residente in provincia di Lucca (come la madre e la sorella), ma non viveva più dal 2015 nella cittadina toscana. Originaria di Galati, nell'est della Romania, Elena era stata in varie città d’Italia e anche all'estero, a Londra. Si trovava ad Aosta dal mese di marzo dove aveva preso in affitto un alloggio vicino al centro storico.
I sospetti degli inquirenti si sono indirizzati da subito verso Gabriel Falloni. Sospetti alimentati dal fatto che l’uomo si fosse allontanato da Aosta nella giornata di domenica. Aveva però tenuto acceso il proprio telefonino e questo aveva consentito alle polizia di tenerlo d’occhio. Fallito il tentativo lasciare la penisola con direzione Sardegna, Falloni ha fatto ritorno in Valle d’Aosta. Ma ormai era finito nella rete gettata dagli investigatori diretti dal commissario capo Francesco Filograno, che hanno avuto anche la collaborazione dei colleghi genovesi.
I dettagli dell’inchiesta, affidata dal procuratore Paolo Fortuna ai pubblici ministeri Luca Ceccanti e Manlio D’Ambrosi, saranno resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa.
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