ambulanti e giostrai
Dopo la protesta una promessa di aiuti
Confronto drammatico tra i lavoratori e i consiglieri regionali
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CAGLIARI. Gli ambulanti e i giostrai sono ritornati in piazza. Con i furgoni, hanno rioccupato per ore e ore via Roma e protestato sotto le finestre del Consiglio regionale. Presto per loro potrebbe arrivare un super indennizzo.
Il confronto. Quando, in serata, una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo, la disperazione ha preso comunque il sopravvento. Uno dei leader s’è messo a piangere davanti agli onorevoli. «Siamo disperati – le sue parole – . Da settimane e settimane non possiamo lavorare neanche nei mercati all’aperto. La pandemia e divieti d’ogni tipo sono stati una mazzata. Più che essere aiutati, chiediamo un lasciapassare per le nostre bancarelle». Il confronto, hanno raccontato i presenti, è stato drammatico anche in altri momenti. Fra gli ambulanti c’è chi ha sollevato il problema degli scarsi aiuti arrivati dal Governo e dalla Regione, «al massimo poche migliaia di euro», mentre altri hanno sollecitato la riapertura dei mercatini e il riavvio delle sagre, ma sarà difficile visto che la Sardegna continua a essere in zona rossa. All’incontro ha partecipato anche l’assessore al commercio Gianni Chessa.
La leggina. Dopo un lungo dibattito in aula, tutti i partiti hanno preso l’impegno di approvare, lunedì o martedì, un disegno di legge urgente per nuovi contributi straordinari. L’ammontare complessivo dovrebbe essere intorno ai 3 milioni di euro. «Speriamo – ha detto Giacomo Meloni della Confederazione sindacale sarda – che stavolta i tempi siano certi e celeri». Mentre per la riapertura dei mercatini tutto dipenderà da quando la Sardegna riuscirà a liberarsi dalla zona rossa.
Il confronto. Quando, in serata, una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo, la disperazione ha preso comunque il sopravvento. Uno dei leader s’è messo a piangere davanti agli onorevoli. «Siamo disperati – le sue parole – . Da settimane e settimane non possiamo lavorare neanche nei mercati all’aperto. La pandemia e divieti d’ogni tipo sono stati una mazzata. Più che essere aiutati, chiediamo un lasciapassare per le nostre bancarelle». Il confronto, hanno raccontato i presenti, è stato drammatico anche in altri momenti. Fra gli ambulanti c’è chi ha sollevato il problema degli scarsi aiuti arrivati dal Governo e dalla Regione, «al massimo poche migliaia di euro», mentre altri hanno sollecitato la riapertura dei mercatini e il riavvio delle sagre, ma sarà difficile visto che la Sardegna continua a essere in zona rossa. All’incontro ha partecipato anche l’assessore al commercio Gianni Chessa.
La leggina. Dopo un lungo dibattito in aula, tutti i partiti hanno preso l’impegno di approvare, lunedì o martedì, un disegno di legge urgente per nuovi contributi straordinari. L’ammontare complessivo dovrebbe essere intorno ai 3 milioni di euro. «Speriamo – ha detto Giacomo Meloni della Confederazione sindacale sarda – che stavolta i tempi siano certi e celeri». Mentre per la riapertura dei mercatini tutto dipenderà da quando la Sardegna riuscirà a liberarsi dalla zona rossa.
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