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L’isola non migliora: numeri da zona rossa

L’isola non migliora: numeri da zona rossa

Attesa per le valutazioni del Cts, ma i dati non sono incoraggianti Pesa l’incidenza dei casi per numero di abitanti: improbabile un calo dell’Rt

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CAGLIARI. La terza settimana consecutiva in zona rossa è molto probabile. L’indiscrezione è trapelata dall’Istituto superiore di sanità: «In Sardegna, Valle d’Aosta e Puglia, il numero di contagi continua a essere alto. Non è ancora possibile una collocazione delle tre Regioni in zona arancione, ancora meno nella gialla». Oggi il Comitato tecnico scientifico nazionale tirerà le somme, calcolerà il nuovo indice di contagio, l’R con t, ma la prima sentenza, seppure provvisoria, non lascia presagire nulla di buono. Anzi, nella settimana 12-18 aprile, è l’ultima messa sotto osservazione dall’Istituto, i nuovi casi sono stati addirittura di più rispetto ai sette giorni precedenti. Per avere la conferma, basta sommare i numeri ufficiali dei bollettini della cabina di regia regionale: 2.434 nuovi positivi dal 12 al 18 aprile contro i 2.123 dal 5 all’11 aprile. Sono altri 311 e quindi l’allarme è tutt’altro che cessato. Ancora: l’incidenza ogni 100mila abitanti dovrebbe essere intorno ai 152 casi, sempre nella stessa settimana, e anche in questo caso superiore a quella registrata nell’altra finestra temporale, 102. Con queste premesse, è improbabile che l’indice Rt sia inferiore al precedente 1,52, che tra l’altro era allora il più alto fra le venti Regioni. Di sicuro, almeno stando a questi calcoli ufficiosi, la Sardegna sarà condannata alla terza settimana rossa e potrebbe persino essercene una quarta, perché i colori cambiano ogni 14 giorni e non prima. In altre parole, mentre dal 26 aprile gran parte delle Regioni potranno festeggiare il ritorno in zona gialla – dovrebbero essere ben undici se non dodici, la Sardegna sarà conferma in quella peggiore, la rossa. Comunque, il verdetto finale arriverà oggi o domani, dopo il consueto confronto fra gli esperti del Comitato tecnico scientifico e lo staff del ministero alla salute.

Le forniture. Nella classifica nazionale delle vaccinazioni, la Sardegna ha fatto un altro passo avanti. Ha toccato quota 88,7 per cento, avvicinandosi sempre più alla media nazionale delle somministrazioni effettuate rispetto alle dosi consegnate e infatti il distacco s’è ormai ridotto a meno di un punto. Tra l’altro, confermando la tabella di marcia, 24 ore fa sono arrivate nel centro di stoccaggio regionale, la farmacia dell’ospedale cagliaritano Binaghi, 61.440 dosi. Nel dettaglio: 3.290 Pfizer, 5.500 Moderna e 12.650 AstraZeneca, mentre la consegna delle fiale Johnson&Johnson (sono 4mila quelle annunciate) è stato rinviato di qualche ora per problemi logistici nel deposito nazionale, a Pratica di Mare. È proprio grazie all’ultima consegna, compresi gli annunciati vaccini J&J, che la Sardegna dovrebbe riuscire a tenere il passo della tabella di marcia imposta dal commissario Figliuolo: 11mila vaccinazioni giornaliere e quindi raggiungere le 77mila settimanali.

Campagna sprint. Da oggi gli over 80 rimasti indietro nelle convocazioni e i pazienti meno fragili, sono quelli che non pagano il ticket per precedenti patologie, potranno prenotare il vaccino fino al 30 aprile, telefonando al 1533 da rete fissa o allo 070/474747 (il centralino risponderà anche allo 070/276424) dallo Smart phone, oppure inviando una mail all’indirizzo prenotazionevaccini.over80@atssardegna.it. Dalle 12 di oggi potranno accedere alla piattaforma (questa volta l’indirizzo è vaccinocovid.sardegnasalute.it) anche i pazienti fragili nati dal 1942 al 1957. Infine, sempre in mattinata sarà aperto anche un canale per le prenotazioni dei non residenti, che dovranno inviare una mail a prenotazionivaccini.nonresidenti@atssardegna.it.

Le polemiche. Gli ultimi numeri della campagna, però, continuano a non convicere le opposizioni in Consiglio regionale. Per questo Daniele Cocco (Leu) e Francesco Agus (Progressisti) hanno chiesto e ottenuto la convocazione urgente della commissione sanità. Oggi, quindi, dovrebbe esserci il confronto con l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, e con Massimo Temussi, commissario dell’Ats. «Proprio in questo vertice – fanno sapere i Cinque stelle – solleveremo il caso di 40mila diabetici non ancora convocati in nessun centro vaccinale». (ua)

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