Aou di Cagliari, si dimettono i vertici
di Claudio Zoccheddu
Il manager Sorrentino e le direttrici Manuntza e Racugno hanno abbandonato gli incarichi. L’azienda sarà commissariata
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SASSARI. Lo sciame sismico del banchetto proibito di Sardara continua a generare scosse di assestamento. Ieri è stata la volta dei vertici dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari che il 7 aprile avevano preso parte al pranzo nonostante le restrizioni dettate dalla zona arancione. Avevano partecipato all'incontro il direttore generale Giorgio Sorrentino, la direttrice amministrativa Roberta Manuntza e la direttrice sanitaria Paola Racugno che, ieri, hanno rassegnato le dimissioni.
I provvedimenti. Tre giorni fa la Regione, attraverso la direzione generale del personale, ha avviato i procedimenti disciplinari recapitando le contestazioni ai dirigenti e ai funzionari riferibili all’amministrazione e presenti a Sardara. Tra i rilievi mossi ai partecipanti si parla di danno all'immagine e alla reputazione della Regione a livello nazionale e internazionale, utilizzo dei mezzi di trasporto dell'amministrazione non per lo svolgimento dei compiti d'ufficio, uso di servizi telematici e linee telefoniche per esigenze personali. Sono queste alcune delle contestazioni indicate. Sottolineati anche «comportamenti gravi», di «pubblici dipendenti che hanno violato i doveri di diligenza e lealtà», di «condotte lesive che vanno al di là del normale rapporto di correttezza e collaborazione che lega ogni lavoratore al proprio datore di lavoro». Sorrentino, Manutza e Rocugno hanno però anticipato i tempi decidendo di rinunciare agli incarichi prima che arrivassero la comunicazione della Regione. Le dimissioni di Giorgio Sorrentino lasciano vacante la direzione dell’Aou. Sarà tuttavia un’attesa breve perché dovrebbe essere nominato un commissario pro tempore entro pochi giorni.
Manovre anche in Regione. Se le decisioni dei vertici dell’Aou sono ufficiali, dalla Regione trapela un’indiscrezione sul futuro di Mauro Esu, portavoce del presidente Solinas. Niente di certo ma pare che Esu sia destinato all’ufficio stampa della Regione, perdendo quindi la prossimità con il presidente Solinas che, dopo la conferma della presenza di Esu al pranzo di Sardara, aveva imbarazzato la giunta regionale. Ha invece scelto i social il capo di gabinetto dell'assessorato regionale all'Industria, e sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, per raccontare la sua verità: «Finalmente, dopo averlo fatto ieri con le autorità competenti, ora posso farlo anche pubblicamente. Non ho pranzato a Sardara. Il primo pomeriggio, dopo una mattinata in Comune, sono arrivato convinto di andare a conoscere il gestore che voleva mostrarmi la struttura. Trovandomi in una situazione che non era quella che avevo previsto, sono andato subito via – spiega Urpi – Una volta uscito ho trovato la Guardia di Finanza, alla quale mi sono regolarmente presentato, che mi ha fatto andare via».
Questa mattina, intanto, in Procura riprenderà la convocazione delle persone informate sui fatti da parte del pm e del colonnello della Gdf Vittorio Capriello, capo del Nucleo di polizia economico e finanziaria di Cagliari, delegato per le indagini.
I provvedimenti. Tre giorni fa la Regione, attraverso la direzione generale del personale, ha avviato i procedimenti disciplinari recapitando le contestazioni ai dirigenti e ai funzionari riferibili all’amministrazione e presenti a Sardara. Tra i rilievi mossi ai partecipanti si parla di danno all'immagine e alla reputazione della Regione a livello nazionale e internazionale, utilizzo dei mezzi di trasporto dell'amministrazione non per lo svolgimento dei compiti d'ufficio, uso di servizi telematici e linee telefoniche per esigenze personali. Sono queste alcune delle contestazioni indicate. Sottolineati anche «comportamenti gravi», di «pubblici dipendenti che hanno violato i doveri di diligenza e lealtà», di «condotte lesive che vanno al di là del normale rapporto di correttezza e collaborazione che lega ogni lavoratore al proprio datore di lavoro». Sorrentino, Manutza e Rocugno hanno però anticipato i tempi decidendo di rinunciare agli incarichi prima che arrivassero la comunicazione della Regione. Le dimissioni di Giorgio Sorrentino lasciano vacante la direzione dell’Aou. Sarà tuttavia un’attesa breve perché dovrebbe essere nominato un commissario pro tempore entro pochi giorni.
Manovre anche in Regione. Se le decisioni dei vertici dell’Aou sono ufficiali, dalla Regione trapela un’indiscrezione sul futuro di Mauro Esu, portavoce del presidente Solinas. Niente di certo ma pare che Esu sia destinato all’ufficio stampa della Regione, perdendo quindi la prossimità con il presidente Solinas che, dopo la conferma della presenza di Esu al pranzo di Sardara, aveva imbarazzato la giunta regionale. Ha invece scelto i social il capo di gabinetto dell'assessorato regionale all'Industria, e sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, per raccontare la sua verità: «Finalmente, dopo averlo fatto ieri con le autorità competenti, ora posso farlo anche pubblicamente. Non ho pranzato a Sardara. Il primo pomeriggio, dopo una mattinata in Comune, sono arrivato convinto di andare a conoscere il gestore che voleva mostrarmi la struttura. Trovandomi in una situazione che non era quella che avevo previsto, sono andato subito via – spiega Urpi – Una volta uscito ho trovato la Guardia di Finanza, alla quale mi sono regolarmente presentato, che mi ha fatto andare via».
Questa mattina, intanto, in Procura riprenderà la convocazione delle persone informate sui fatti da parte del pm e del colonnello della Gdf Vittorio Capriello, capo del Nucleo di polizia economico e finanziaria di Cagliari, delegato per le indagini.
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