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Confindustria 

«Crisi Tirrenia, a rischio il futuro della nostra isola»

«Crisi Tirrenia, a rischio il futuro della nostra isola»

SASSARI. «Per la nostra associazione i collegamenti marittimi e aerei da e per la Sardegna sono una delle leve cruciali per la ripresa della nostra economia e del turismo». Giuseppe Ruggiu,...

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SASSARI. «Per la nostra associazione i collegamenti marittimi e aerei da e per la Sardegna sono una delle leve cruciali per la ripresa della nostra economia e del turismo». Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, manifesta tutta la preoccupazione del mondo produttivo isolano per le possibili ripercussioni della vicenda Moby-Tirrenia-Cin. «Il futuro del nostro territorio e delle nostre imprese – spiega – è legato a doppio filo con la capacità del tessuto socio-economico di essere connesso con l’Italia e l’Europa in maniera stabile ed efficiente». Per questo motivo l’associazione segue attentamente «le vicissitudini e le notizie riportate dai media sui collegamenti marittimi che interessano l’importante gruppo armatoriale».

Qualunque tipo di attività imprenditoriale che sia legata all’export, o debba importare materiali, oppure sia legata al traffico dei traghetti perché dipendente dal turismo segue con ansia l’evolversi della situazione, con il Pm di Milano che ha chiesto il fallimento di Tirrenia. «In questo contesto – dichiara Ruggiu – perdere tutte le possibilità di poter contare sui collegamenti offerti alle nostre aziende manifatturiere, dei trasporti e turistiche è un rischio che non possiamo correre. È indispensabile evitare non solo di mettere in pericolo la competitività del nostro territorio, ma anche di tagliare le gambe alle nostre imprese e al turismo sul quale si fonda la speranza di una pronta ripresa dopo la crisi dettata dalla pandemia».

Confindustria Centro Nord Sardegna si augura che «nelle more dei tempi e delle modalità che il tribunale e le istituzioni riterranno più opportune, la situazione possa trovare esito positivo e il giusto spazio, nel rispetto dei principi della concorrenza, per un rilancio della società e con essa della salvaguardia dei traffici, dei posti di lavoro e dei servizi così rilevanti per la Sardegna». (a.palmas)



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