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Covid, fragili senza vaccino: parte un esposto-denuncia

Covid, fragili senza vaccino: parte un esposto-denuncia

Una ventina di persone affette da patologie gravi chiedono alla Procura di accertare eventuali reati

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CAGLIARI. Il ritardo con cui i cittadini affetti da patologie vengono vaccinati potrebbe diventare il centro di un’inchiesta giudiziaria dopo che una ventina di persone, da tutta l’isola, ha depositato un esposto alla Procura cagliaritana chiedendo di accertare se nel contenuto di alcuni servizi giornalistici usciti in questi giorni emergano fatti di rilevanza penale. A presentare la denuncia è stata ieri mattina l’attrice Aurora Simeone, ma nel documento consegnato allo sportello al terzo piano del palazzo di giustizia risultano le firme di numerosi potenziali pazienti dell’Ats, fra cui avvocati e professionisti che hanno in comune la sofferenza per patologie che dovrebbero garantire loro una corsia preferenziale verso la vaccinazione anti-Covid. Nei servizi giornalistici allegati sono riferite vicende significative, con possibili profili penali, sui quali il pool di sostituti procuratori guidato dall’aggiunto Paolo De Angelis dovrà indagare. Risulta - a leggere i servizi - che secondo la stima elaborata dall’Ats i sardi con patologie importanti che avrebbero diritto alla vaccinazione prioritaria sono 225 mila, di questi 66257 risultano estremamente vulnerabili e 158364 vulnerabili under 70. L’assessorato regionale alla Sanità ha stabilito che queste categorie, considerate a forte rischio in caso di infezione da Covid, debbano essere chiamate dalle unità operative e dagli ambulatori degli ospedali che le hanno in cura, ma per quanto risulta soltanto pochissime persone hanno ricevuto la telefonata con l’invito alla somministrazione del vaccino. Un caso eclatante, che i firmatari dell’esposto citano, è quello dell’ex sindacalista Ignazio Cordeddu: pur di ottenere ciò di cui ha diritto, vale a dire il vaccino, ha cominciato lo sciopero della fame. Altri come lui continuano a rivolgersi all’Ats e alle unità sanitarie territoriali chiamando ai numeri di telefono indicati nel sito ufficiale: sono perennemente occupati e i pochi fortunati che sono riusciti a parlare con gli operatori non sempre hanno ricevuto le assicurazioni richieste.

Ora la questione, che riguarda l’intera isola, andrà sotto la lente della Procura della Repubblica: i fascicoli aperti su vicende legate alla pandemia sono numerosi e riguardano in prevalenza i casi di morte registrati nelle residenze assistite e in altre strutture destinate agli anziani. La mancata vaccinazione delle persone vulnerabili rappresenta però una nuova pista d’indagine, che si apre a oltre un anno dall’esplosione della pandemia. Mentre persone malate - cardiopatici, diabetici, obesi, fibrillanti e altri - sono rimaste finora al palo, è risaputo che sono stati vaccinati con la massima priorità i rappresentanti delle forze dell’ordine, i forestali, i dipendenti delle Università e altre categorie che forse rischiavano meno di chi deve fronteggiare patologie che, se legate al Covid, diventano letali. (m.l)

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