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«Il Covid mi tiene lontana dall’isola»

«Il Covid mi tiene lontana dall’isola»

La pandemia in Corea, le restrizioni, la disciplina e le incertezze sul futuro

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SASSARI. Le vacanze estive e il Natale in Sardegna, le tappe dettate dall’affetto tra i vari viaggi in giro per il mondo. Poi è arrivato il Covid, le restrizioni, le frontiere chiuse e l’impossibilità per chi vive lontano di riabbracciare i propri affetti. «Da due anni non andiamo in Sardegna, a casa a Bonorva – racconta Emanuela Nurra – ed è una grande mancanza nella nostra vita, perché le bambine hanno un legame molto forte con la mia famiglia d’origine, mio padre Giuseppe e le mie sorelle Angela e Andreana». Un anno fa, d’estate, il rischio era rimanere bloccati e non poter rientrare in Corea: «Tra qualche mese ci riproveremo». Ma la pandemia continua a rappresentare una enorme incognita: «A luglio dovremmo trasferirci in Giappone ma il Paese ha chiuso le frontiere a causa di una nuova ondata di Covid. Ancora non è chiaro che cosa succederà». Nel frattempo la famiglia Nurra-Keufer resta a Seoul, in Corea, dove l’emergenza sanitaria è scemata. «Restano alcune regole, come il distanziamento e la chiusura dei ristoranti alle 22. Ma locali e negozi sono aperti. Anche le scuole hanno ripreso in presenza dopo un anno di didattica a distanza. E per quanto riguarda le mascherine – dice Emanuela – qui era normale usarle già prima del Covid: i coreani sono terrorizzati dai microbi, dal raffreddore. E anche noi quando stavamo a Shanghai le utilizzavamo per proteggerci dall’inquinamento. Insomma, da questo punto di vista non c’è stato alcun problema: in Cina e in Corea c’è molta disciplina e abitudine a rispettare le regole, non ho mai sentito parlare di manifestazioni di protesta o ribellioni sulle norme stabilite per contrastare la pandemia».

Anche per questo la situazione in Corea è serena: nell’intero Paese ci sono circa 600 nuovi contagi al giorno, più o meno corrispondenti a 1 o 2 in Sardegna. Molto diversa invece la situazione per quanto riguarda la campagna vaccinale: appena il 3% della popolazione è stato immunizzato e questo valore così basso, vista l’alta diffusione delle varianti, non fa dormire sonni tranquilli. (si. sa.)

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