La Nuova Sardegna

Domenica in rosso e senza affollamenti

Domenica in rosso e senza affollamenti

Passeggiate sotto il sole, ma entro i limiti consentiti Polemica Pd-Lega sulle misure di contenimento in Sardegna

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Inizia oggi la terza settimana consecutiva in zona rossa per la Sardegna. Se si dovesse confermare l’andamento degli ultimi mesi, alla fine di questa ci sarà un nuovo cambiamento di colore. Infatti tre settimane è durata la zona bianca e altre tre quella arancione. Ci sperano i tanti che vedono le proprie attività bloccate dai divieti e che quindi devono far fronte a una drammatica situazione economica delle proprie aziende. Intanto l’ennesima domenica in rosso ha goduto di una giornata primaverile, situazione che ha favorito quelle poche uscite consentite, guardate con un occhio tollerante dalle forze dell’ordine. C’è da dire che grossi problemi, con assembramenti massicci, non ce ne sono stati. Si è trattato quasi sempre di episodi isolati.

La Sardegna è finita anche al centro di una polemica politica tra due alleati di Governo, il segretario del Pd, Enrico Letta, e quello della Lega, Matteo Salvini. Proprio il leader leghista in una diretta Facebook notturna aveva lanciato l'hashtag #nocoprifuoco: «Nella giornata della Liberazione la Lega è in campo per restituire diritti, lavoro e libertà agli italiani» ha detto annunciando di aver raccolto già 20mila adesioni alla campagna. Letta gli ha risposto duramente «Salvini partecipa ad una raccolta firme contro il coprifuoco che il governo di cui fa parte ha stabilito. Se non vuole stare al governo non ci stia». Era stato proprio il segretario del Pd a legare il passaggio della Sardegna in zona rossa alle scelte fatte dalla Giunta Solinas nella lotta contro la pandemia. In difesa di Solinas è intervenuto il commissario leghista per la Sardegna, il deputato Eugenio Zoffili: «È bene ricordare che la Sardegna effettua screening di massa, sia agli ingressi, sia sui territori, dove peraltro ai cittadini è garantita la possibilità di accedere gratuitamente al test. È chiaro che la capacità di condurre un'indagine epidemiologica così precisa sui singoli focolai di rischio abbia naturalmente prodotto l'individuazione di un tasso di positività che purtroppo ha penalizzato il meccanismo delle riaperture».

Zoffili contesta il sistema e si dice certo che le cose cambieranno: «Per assurdo, dunque, l'algoritmo assemblato ai tempi del Governo Conte Bis, finisce per penalizzare chi, come il presidente Solinas, mette in campo un tracciamento rigoroso. Siamo certi che grazie alla Lega il Governo modificherà presto queste storture e che l'impegno congiunto della Giunta Regionale e del Ministro del Turismo Garavaglia garantirà il buon andamento della stagione estiva in Sardegna».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative