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I dem vanno oltre le correnti scelto il coordinamento unitario
CAGLIARI. La direzione del Pd, riunita in videoconferenza, ha dato via libera alla costituzione del nuovo coordinamento politico proposto dal segretario Emanuele Cani. La delega della sanità è stata...
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CAGLIARI. La direzione del Pd, riunita in videoconferenza, ha dato via libera alla costituzione del nuovo coordinamento politico proposto dal segretario Emanuele Cani. La delega della sanità è stata attribuita all’ex capogruppo Pietro Cocco, mentre Antonio Costeri di Gavoi si occuperà di zone interne e spopolamento. Efisio De Muru, già responsabile delle politiche insulari nella segreteria Zingaretti, ha avuto al delega alle politiche comunitarie e al Recovery fund. L’ex consigliera regionale Daniela Forma sarà la responsabile di ambiente, transizione ecologica e sostenibilità, mentre l’ex consigliere Luigi Lotto di politiche agricole, alimentari, artigianato e commercio. All’ex deputato Siro Marrocu sono stati affidati gli enti locali, mentre Sebastiano Mazzone riprenderà a occuparsi di organizzazione. La delega per i diritti e le politiche per il lavoro è stata assegnata alla sindaca di Pula, Carla Medau, mentre l’ex presidente del partito Giannarita Mele si occuperà di istruzione, università e ricerca. All’ex assessora di Olbia Ivana Russu sono stati affidati turismo e cultura, mentre all’ex assessora di Ittiri Giovanna Scanu politiche sociali, terzo settore e sport. L’ex consigliere regionale Antonio Solinas si occuperà di urbanistica, territorio e trasporti. Fanno parte del coordinamento il capogruppo in Consiglio regionale Gianfranco Ganau, il tesoriere regionale, Mirko Vacca, il segretario dei Giovani democratici Federico Manca, a cui è affidato anche il settore comunicazione e social media. «La nascita del coordinamento unitario, nasce dall’esigenza di intensificare, l’attività politica in un momento molto grave – dice Cani –. La pandemia ha creato nella nostra regione una situazione di emergenza che interessa sia l’ambito sanitario, sia quello economico e sociale. Si tratterà di un lavoro importante che viene reso ancor più necessario dall’immobilismo che si continua a registrare nell’attività della giunta regionale. Un esecutivo che, come abbiamo più volte denunciato e rimarcato, non è mai al passo con le esigenze e le richieste di soluzione dei problemi».
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