Minacce a salvini, il processo
Zoffili: «Clima d’odio contro la Lega»
Nel 2017 il parlamentare temeva violenze da parte degli anarchici
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CAGLIARI. «Sono stato io a segnalare a Matteo Salvini quel post nel profilo del Coordinamento antifascista in cui, col riferimento a piazzale Loreto, veniva rivolta al segretario una minaccia di morte»: parole di Eugenio Zoffili, parlamentare e plenipotenziario della Lega in Sardegna, chiamato dalla parte civile come testimone al processo in cui il cagliaritano Mauro Aresu deve rispondere di diffamazione e minacce via internet nei confronti dell’ex ministro dell’interno. Zoffili ha parlato del «clima d’odio» che si percepiva nel 2017 mentre veniva organizzato un raduno leghista alla Fiera con Salvini e della paura che serpeggiava fra i rappresentanti della Lega per le possibili violenze da parte di «delinquenti anarchici». Il giudice Cristina Ornano ha chiesto al parlamentare di rettificare le valutazioni sul movimento anarchico: «Non volevo generalizzare - ha detto Zoffili - mi riferivo a chi usa la violenza e ha cattive intenzioni». È stato sentito anche il consigliere regionale Dario Giagoni. Si va avanti il 9 giugno. (m.l)
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