Il rinascimento di fortezze e castelli
Il ministro Franceschini: «Con i fondi, tanti processi di rigenerazione urbana»
3 MINUTI DI LETTURA
[FIRMA&LUOGO]di Silvia Lambertucci
<MC>ROMA
[TESTO]Il fascinoso castello della Colombaia a Trapani, maestosa isola fortezza che con la sua torre ottagonale si staglia sullo scenario delle Egadi e che il restauro punta a trasformare in un laboratorio di un nuovo modo di valorizzare e restituire alla collettività un bene culturale. Il Real albergo dei poveri di Napoli con la sua architettura imponente. L'ex Manifattura dei tabacchi di Palermo, l'antica cittadella del Porto vecchio di Trieste, il waterfront di Reggio Calabria con il suggestivo progetto immaginato da Zaha Hadid.
Ci sono anche i finanziamenti per imponenti operazioni di restauro e non solo, nella parte del Recovery plan destinata alla cultura, in tutto 14 interventi su altrettanti «grandi attrattori culturali» come li definisce il legislatore, sui quali vengono autorizzati investimenti per un totale di 1,46 miliardi di euro. «Interventi diffusi sull'intero territorio nazionale - dice all'ANSA il ministro della cultura Franceschini - che vanno a migliorare la bellezza delle nostre città sia attraverso progetti di recupero sia attraverso importanti processi di rigenerazione urbana». Il ministro ne è certo, «la cultura guiderà la ripartenza del Paese», ribadisce scandendo una frase che da giorni ripete come un mantra a sottolineare anche «la diversa consapevolezza» e «la nuova centralità della cultura» testimoniata dalla corposità dell'intervento da oltre sei miliardi garantito al settore dal piano di rilancio messo a punto dal governo. Progetti ambiziosi e importanti, messi a punto con la collaborazione e la partecipazione degli enti locali e in molti casi richiesti a gran voce dalle comunità, com'è stato per la suggestiva Colombaia di Trapani, la cui torre si riconosce nello stemma della città. E per lo Stadio Franchi di Firenze, eccellenza progettata da Pierluigi Nervi e che si rischiava di perdere per sempre e che è stato inserito in lista a furore di popolo. Grandi investimenti che nella strategia del ministero guidato da Franceschini e del governo puntano però pure a smorzare l'impatto feroce della crisi sui territori e dunque per offrire nuovi luoghi di incontro, spazi per lo studio e per la ricerca. Ma anche alternative di turismo e posti di lavoro.
È il caso della fortezza trapanese, una parte della quale verrà destinata all'accoglienza, ma anche l'idea sottesa al rilancio delle ferrovie storiche che dovrebbero portare il turismo del mondo post pandemia su rotte alternative alle grandi città d'arte. Mentre nello stesso tempo si punta a migliorare l'immagine delle città a renderle più vivaci, vivibili e attrattive per la comunità e i turisti. In pratica interventi «che costituiscono un po’ un punto di convergenza tra le istanze nazionali e le necessità locali», spiegano i tecnici del ministero che li hanno messi insieme. La parte del leone la fanno i restauri nelle grandi città, con il recupero di spazi e di architetture da destinare ad attività culturali, biblioteche, musei, centri di ricerca, luoghi di incontro.
<MC>ROMA
[TESTO]Il fascinoso castello della Colombaia a Trapani, maestosa isola fortezza che con la sua torre ottagonale si staglia sullo scenario delle Egadi e che il restauro punta a trasformare in un laboratorio di un nuovo modo di valorizzare e restituire alla collettività un bene culturale. Il Real albergo dei poveri di Napoli con la sua architettura imponente. L'ex Manifattura dei tabacchi di Palermo, l'antica cittadella del Porto vecchio di Trieste, il waterfront di Reggio Calabria con il suggestivo progetto immaginato da Zaha Hadid.
Ci sono anche i finanziamenti per imponenti operazioni di restauro e non solo, nella parte del Recovery plan destinata alla cultura, in tutto 14 interventi su altrettanti «grandi attrattori culturali» come li definisce il legislatore, sui quali vengono autorizzati investimenti per un totale di 1,46 miliardi di euro. «Interventi diffusi sull'intero territorio nazionale - dice all'ANSA il ministro della cultura Franceschini - che vanno a migliorare la bellezza delle nostre città sia attraverso progetti di recupero sia attraverso importanti processi di rigenerazione urbana». Il ministro ne è certo, «la cultura guiderà la ripartenza del Paese», ribadisce scandendo una frase che da giorni ripete come un mantra a sottolineare anche «la diversa consapevolezza» e «la nuova centralità della cultura» testimoniata dalla corposità dell'intervento da oltre sei miliardi garantito al settore dal piano di rilancio messo a punto dal governo. Progetti ambiziosi e importanti, messi a punto con la collaborazione e la partecipazione degli enti locali e in molti casi richiesti a gran voce dalle comunità, com'è stato per la suggestiva Colombaia di Trapani, la cui torre si riconosce nello stemma della città. E per lo Stadio Franchi di Firenze, eccellenza progettata da Pierluigi Nervi e che si rischiava di perdere per sempre e che è stato inserito in lista a furore di popolo. Grandi investimenti che nella strategia del ministero guidato da Franceschini e del governo puntano però pure a smorzare l'impatto feroce della crisi sui territori e dunque per offrire nuovi luoghi di incontro, spazi per lo studio e per la ricerca. Ma anche alternative di turismo e posti di lavoro.
È il caso della fortezza trapanese, una parte della quale verrà destinata all'accoglienza, ma anche l'idea sottesa al rilancio delle ferrovie storiche che dovrebbero portare il turismo del mondo post pandemia su rotte alternative alle grandi città d'arte. Mentre nello stesso tempo si punta a migliorare l'immagine delle città a renderle più vivaci, vivibili e attrattive per la comunità e i turisti. In pratica interventi «che costituiscono un po’ un punto di convergenza tra le istanze nazionali e le necessità locali», spiegano i tecnici del ministero che li hanno messi insieme. La parte del leone la fanno i restauri nelle grandi città, con il recupero di spazi e di architetture da destinare ad attività culturali, biblioteche, musei, centri di ricerca, luoghi di incontro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
