L’omaggio dello sport isolano
Le iniziative do Cagliari Calcio e Dinamo Sassari per partecipare alla ricorrenza
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CAGLIARI . «La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi». Parola di Joao Pedro, mister quindici reti, da sette anni nell’isola. E poi Alessandro Deiola, nato a San Gavino: «Gli anziani sono il nostro più grande tesoro». Detto in sardo. Sono alcuni dei passaggi (la prima è una frase di Fabrizio De Andrè, genovese stregato dalla Sardegna) del video diffuso ieri dal Cagliari per i festeggiamenti di «Sa die de sa Sardigna». Il video è un mini racconto che alterna natura, storia, tradizioni con le immagini della «Società Umanitaria - Cineteca Sarda». L'iniziativa fa parte della campagna ideata assieme dell'assessorato del Turismo, artigianato e commercio della Regione per promuovere le bellezze della Sardegna e le sue peculiarità a cui partecipa anche l’altra big dello sport professionistico isolano. In campo, ovviamente, è scesa anche la Dinamo Sassari, che ha celebrato la giornata associando un format molto in voga sui social in questo periodo ad una raccolta delle immagini più suggestive realizzate negli ultimi anni per Dinamo Island, il calendario ufficiale del club con i giocatori e allenatori come testimonial della Sardegna. Un cammino perpetrato stagione dopo stagione, con un carosello di giocatori e allenatori in location suggestive e significative, a raccontare le sfaccettature di un’isola unica. Capita quindi di incontrare Marco Spissu in tenuta da gioco a difesa di una tomba dei giganti, Miro Bilan seduto sulla scalinata multicromatica di Arzachena, il coach Gianmarco Pozzecco che studia le botti di una cantina e il cecchino lituano Eimantas Bendžius incantato ad osservare la bellezza della natura dell’isola.
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