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Sardegna Uno tv è fallita ma potrebbe essere salvata

Sardegna Uno tv è fallita ma potrebbe essere salvata

CAGLIARI. La società Sardegna tv srl, che edita Sardegna Uno tv, è ufficialmente fallita: il giudice delegato Nicola Caschili ha depositato nei giorni scorsi la sentenza che mette la parola fine alla...

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CAGLIARI. La società Sardegna tv srl, che edita Sardegna Uno tv, è ufficialmente fallita: il giudice delegato Nicola Caschili ha depositato nei giorni scorsi la sentenza che mette la parola fine alla gestione in concordato preventivo che andava avanti dal 2016 ma che non fermerà l’attività della redazione e delle strutture tecniche della storica emittente fondata dal re della sanità privata Paolo Ragazzo nel 1985. Il tribunale ha infatti affidato ai commercialisti Roberto Dessy e Edoardo Sanna la curatela del fallimento autorizzando l’esercizio provvisorio. Come dire che i curatori cercheranno di soddisfare per quanto possibile le posizioni dei creditori ma valuteranno ipotesi di salvataggio - acquisto o affittanza - senza bloccare la produzione. Su questo aspetto è arrivato il parere positivo del pm Daniele Caria, che ha chiesto il fallimento a causa di un’esposizione finanziaria ormai ingestibile lasciando però la porta aperta a qualsiasi soluzione che consenta di salvare i posti di lavoro.

Nelle ultime settimane, grazie all’impegno degli avvocati Giuseppe Macciotta e Andrea Mannoni, sembrava realizzarsi l’ipotesi di un’acquisizione in affitto da parte di un gruppo che si occupa da decenni di produzioni televisive. Sembrava che l’operazione potesse integrare il fallimento, garantendo alla curatela un valore spendibile nella gestione in corso. L’ipotesi sembrerebbe caduta, ma non è escluso che gli aspiranti gestori possano ripresentarsi in veste di acquirenti non appena i curatori metteranno sul mercato i beni di Sardegna Tv. Per adesso restano invariati i vertici dell’emittente. La situazione di Sardegna tv è precipitata perché la società editrice non ha adempiuto al saldo di un debito pari a circa un milione e mezzo con la El Towers, una società partecipata per il 40% da Mediaset e assistita dallo studio Previti - che fornisce le postazioni dell’alta frequenza, quelle indispensabili per trasmettere il segnale televisivo nell’isola. (m.l)

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