Svolta under 30: agli sportelli largo ai giovani

Il dg Cuccurese: «Servono entusiasmo, determinazione e massima cura nella compilazione del curriculum»

«Mi piace partecipare a questi incontri, mi diverto. È importante vedere tanta vitalità da parte dei ragazzi, rappresentano il futuro di un’Isola che purtroppo crede ancora troppo poco nei suoi giovani. Bisogna che tutti insieme cominciamo a crederci per davvero». Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco di Sardegna, alla Nuova@Scuola è ormai di casa. Un veterano del progetto, che con un entusiasmo si rapporta online agli studenti delle oltre 60 scuole aderenti all’iniziativa. Le curiosità non mancano. Tantissimi ragazzi si chiedono come si fa a diventare Dg del Banco: «Non è facile. Non è impossibile. Serve crederci. Avevo voglia e determinazione. Volevo progredire dal punto di vista personale. Mi sono diplomato a fine luglio, il 2 agosto ho iniziato a lavorare in banca in maniera temporanea. Poi ho partecipato al concorso, ho iniziato a impegnarmi a fondo facendo parecchie rinunce, mettendo in gioco la mia disponibilità al trasferimento. Da lì inizia il mio percorso continuato fra l’Italia e, per almeno 20 anni, l’estero. Per scelta ho colto l’opportunità di trasferirmi in Sardegna, arrivando a scrivere il mio presente al Banco di Sardegna con un bagaglio di esperienza importante. Vi dico: non serve essere raccomandati, io non lo sono mai stato. Con il lavoro sono riuscito ad arrivare dove molti raccomandati non riescono ad arrivare». Il racconto è fluido, piacevole. Stimolante. Carlotta si chiede quali siano le origini del Banco di Sardegna. Un’altra Carlotta (4F) si interroga sulla gestione in pandemia. Martina domanda quale contributo e supporto il Banco abbia offerto ad aziende e privati nel corso dell’emergenza sanitaria. Stage e requisiti per una possibile assunzione sono le curiosità di Claudia: «Parliamo delle tre C: conoscenze, capacità e comportamento. Servono giovani che agiscano con iniziativa, entusiasmo e proattività. Serve dedicare attenzione al curriculum. L’orizzonte delle professionalità richieste si è diversificato, si è aperto a nuovi mestieri, tecniche e tecnologie». Da gennaio 2020 a marzo 2021 nell’ambito di un ringiovanimento del personale, il Banco ha assunto - a fronte di un certo numero di uscite - circa 220 giovani di età media di 29 anni, prevalentemente laureati ma anche diplomati: «Un passaggio molto importante con cui il Banco si è garantito una parte del futuro”. Beatrice pone l’accento sul rapporto con Bper. Pier Luigi si chiede perché nonostante i vantaggi offerti dagli istituti di credito ci siano ancora situazioni di diffusa povertà. C’è spazio per la partnership che da 32 anni lega lo storico istituto mancato isolano alla Dinamo Basket. Stefano chiede lumi sul meccanismo che regola gli investimenti, intervengono anche il professor Sonnu e la professoressa Galizia che sottolinea come «un luogo comune vorrebbe le banche come luoghi di aridità e mancanza di umanità ma lei direttore ci ha dimostrato che questo non è vero».

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