Troppi contagi, meglio la Dad

Sardegna rossa e le scuole riaprono: una scelta rischiosa per studenti e prof

Il nuovo decreto Draghi prevede disposizioni precise per quanto riguarda la didattica: rientro in presenza dal 50% al 75% in zona rossa e 100 per cento per tutti gli altri colori. Olbia negli ultimi giorni è stata invasa dai contagi che si sono alzati vertiginosamente tanto da raggiungere i 600 casi di positività e più di 1000 persone in quarantena, numeri del genere sono quasi corrispondenti a quelli di un focolaio. Ma quindi riaprire le scuole, non solo di Olbia ma di tutta la Sardegna, è sicuro nonostante tutti questi casi? È sicuro nonostante la Sardegna sia l'unica zona rossa di tutta Italia? È molto difficile garantire la sicurezza di professori, alunni e collaboratori scolastici quando all'entrata e all'uscita di ogni scuola è impossibile mantenere il distanziamento necessario affinché il virus non possa essere trasmesso. In più, anche se in classe si tiene la mascherina, ci sono momenti critici come quello della ricreazione: si abbassano le mascherine per mangiare, bere e anche scambiare qualche parola col vicino di banco che è sicuramente un comportamento pericoloso. Far rientrare gli studenti e far correre questo rischio alla fine di aprile non è un'azione responsabile a mio giudizio e bisognerebbe garantire la sicurezza a tutti proseguendo con la didattica a distanza almeno finché i contagi non caleranno in maniera significativa e tutti potremo stare un pochino più tranquilli.

* Lorenzo frequenta il Liceo Classico linguistico Gramsci di Olbia



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