Turismo, pass e vaccinazioni l’isola salva l’alta stagione
di Claudio Zoccheddu
L’assessore regionale Chessa certo di un ritorno in zona arancione da lunedì «Siamo pronti a ripartire e la Sardegna sarà di nuovo una destinazione sicura»
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SASSARI. Il picco arriverà a luglio e ad agosto, ma trattandosi di presenze turistiche il termine appropriato è “boom”. Nonostante la zona rossa e la competizione con altri paradisi turistici del Mediterraneo, la Sardegna sembra pronta a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche la prossima estate. A patto che la vaccinazione proceda spedita: «Se manterremo tra le 12 e le 13mila vaccinazione giornaliere, intorno al 20 giugno saranno vaccinati un milione di sardi e la Sardegna sarà nuovamente una destinazione sicura – spiega Gianni Chessa, assessore regionale al Turismo –. Inoltre, grazie al green pass (il documento che attesta la vaccinazione o la negatività al Sars-Cov-2, ndr), potremo recuperare anche sugli arrivi dai Paesi europei. Con la garanzia che gli arrivi avvengano in condizione di estrema sicurezza dal punto di vista sanitario. Non partiremo prima di giugno, questo purtroppo ormai è sicuro, ma luglio e agosto saranno due mesi caldissimi per il turismo in Sardegna». La “certificazione verde” voluta dal governo Draghi piace all’assessore al Turismo, un po’ perché si associa facilmente alla “vecchia” proposta del passaporto sanitario del presidente Solinas e un po’ perché rappresenta una garanzia di un viaggio e di soggiorno sicuri: «È più veloce dal punto di vista dei controlli, anche se attualmente il sistema deve ancora essere informatizzato – continua Chessa – ma è quello che serviva per permettere al sistema turistico di ripartire. La ripresa economica parte proprio dal turismo e il green pass ci permetterà di ragionare con ampi margini di sicurezza». A dare un’ulteriore iniezione di fiducia ci pensa ancora Chessa, che parla apertamente di un cambio di colore dalla prossima settimana: «Da lunedì saremo in zona arancione. Non lo dico io, lo dicono i dati dei vari monitoraggi e io spero che il prossimo passaggio sia verso la zona gialla».
Green pass. È il grimaldello per aprire la stagione turistica ma è già valido anche per la Sardegna. E se davvero le misure di contenimento decise per l’isola dovessero allentarsi, potrebbe addirittura anticipare il boom turistico previsto per l’alta stagione. È quanto possa essere importante il turismo per la ripresa economica lo ha spiegato anche il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, mentre spiegava l’impatto Piano nazionale di ripresa e resilienza(Pnrr) proprio sull’orizzonte turistico: «Il capitolo turismo del Pnrr favorirà un aumento dello 0,8 per cento dei consumi interni, parteciperà per un punto percentuale alla crescita del Pil, favorirà l'aumento dell'1,7 per cento degli investimenti e grazie al settore aumenterà di quasi un punto percentuale il tasso d'occupazione». Garavaglia, poi, ha spiegato che «le risorse destinate al turismo ammontano nel complesso a 2,4 miliardi diretti. Di questi, poco più di 600 milioni attraverso sovvenzioni e quasi 1800 sotto forma di prestiti». Il ministro del Turismo ha parlato anche del green pass italiano, oltre che di quello europeo: «Nella sostanza lo abbiamo anticipato – ha detto – nell’ultimo decreto ci sono le misure necessarie per farlo entrare in vigore e cancellare la quarantena obbligatoria per i turisti che arrivano dall'estero». Sul green pass conta molto anche Federbalneri-Alberghi: «È importantissimo che si acceleri l'iter per il green pass vaccinale che consentirà gli spostamenti tra Paesi dell'Unione Europea e che potrà salvare l'estate degli stranieri in vacanza in Italia, un settore che vale 11,2 miliardi per il sistema turistico nazionale. E da un’indagine dell’associazione di categoria del turismo emerge che «nonostante il panorama non sia ancora omogeneo e il nostro paese stia perdendo quote di mercato stagionali e flussi turistici internazionali, ci sono ottimi segnali di prenotazioni domestiche per i mesi di luglio ed agosto che lasciano presagire una stagione intensa per le strutture turistico ricettive nelle località balneari, che iniziano a scaldare i motori. In pole position c’è la Sardegna, che ha prospettive di prenotazioni fra luglio e agosto, mentre i mesi da aprile a giugno, quelli che erano prediletti dagli stranieri, al momento sono considerati quasi bruciati dagli operatori del comparto».
Green pass. È il grimaldello per aprire la stagione turistica ma è già valido anche per la Sardegna. E se davvero le misure di contenimento decise per l’isola dovessero allentarsi, potrebbe addirittura anticipare il boom turistico previsto per l’alta stagione. È quanto possa essere importante il turismo per la ripresa economica lo ha spiegato anche il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, mentre spiegava l’impatto Piano nazionale di ripresa e resilienza(Pnrr) proprio sull’orizzonte turistico: «Il capitolo turismo del Pnrr favorirà un aumento dello 0,8 per cento dei consumi interni, parteciperà per un punto percentuale alla crescita del Pil, favorirà l'aumento dell'1,7 per cento degli investimenti e grazie al settore aumenterà di quasi un punto percentuale il tasso d'occupazione». Garavaglia, poi, ha spiegato che «le risorse destinate al turismo ammontano nel complesso a 2,4 miliardi diretti. Di questi, poco più di 600 milioni attraverso sovvenzioni e quasi 1800 sotto forma di prestiti». Il ministro del Turismo ha parlato anche del green pass italiano, oltre che di quello europeo: «Nella sostanza lo abbiamo anticipato – ha detto – nell’ultimo decreto ci sono le misure necessarie per farlo entrare in vigore e cancellare la quarantena obbligatoria per i turisti che arrivano dall'estero». Sul green pass conta molto anche Federbalneri-Alberghi: «È importantissimo che si acceleri l'iter per il green pass vaccinale che consentirà gli spostamenti tra Paesi dell'Unione Europea e che potrà salvare l'estate degli stranieri in vacanza in Italia, un settore che vale 11,2 miliardi per il sistema turistico nazionale. E da un’indagine dell’associazione di categoria del turismo emerge che «nonostante il panorama non sia ancora omogeneo e il nostro paese stia perdendo quote di mercato stagionali e flussi turistici internazionali, ci sono ottimi segnali di prenotazioni domestiche per i mesi di luglio ed agosto che lasciano presagire una stagione intensa per le strutture turistico ricettive nelle località balneari, che iniziano a scaldare i motori. In pole position c’è la Sardegna, che ha prospettive di prenotazioni fra luglio e agosto, mentre i mesi da aprile a giugno, quelli che erano prediletti dagli stranieri, al momento sono considerati quasi bruciati dagli operatori del comparto».
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