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Infanzia, i Progressisti: ora si nomini il Garante

Infanzia, i Progressisti: ora si nomini il Garante

Satta: «Il Covid ha portato a un aumento dei casi di autolesionismo tra bambini e adolescenti»

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SASSARI. A lanciare l’allarme è stata la psichiatra Graziella Boi, direttrice del dipartimento di salute mentale e delle dipendenze per il sud Sardegna dell’Ats. «I nostri ragazzi stanno male, stanno soffrendo molto più degli adulti – ha detto alla Nuova –. La pandemia con le sue restrizioni ha stravolto la loro quotidianità facendo emergere paure e insicurezze e sfociando in un aumento di disturbi post traumatici da stress». Affronta proprio questo tema delicatissimo la mozione che il gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale ha presentato per chiedere la nomina del Garante per l’infanzia e l’adolescenza. «La situazione già critica dei servizi territoriali – sottolinea per il gruppo dei Progressisti Gianfranco Satta, primo firmatario della mozione sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione – si è chiaramente aggravata per effetto del Covid, nonostante la grande professionalità e dedizione degli operatori coinvolti: i dati rilevati impongono responsabilità e celerità. La pandemia, purtroppo, è andata a incidere profondamente sulla vita dei bambini e degli adolescenti, che hanno visto fortemente limitato il normale supporto familiare e sociale, con la diminuzione dei contatti con la scuola, con i coetanei e con la riduzione drastica dei momenti di socializzazione e di quelli ludico-sportivi». Satta spiega che la mozione «è di carattere propositivo, portiamo al presidente e all’assessore alla Sanità delle proposte pratiche e concrete, a partire dalla necessità di procedere con premura alla nomina del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, su cui era già intervenuta la collega Maria Laura Orrù, che rappresenta una figura cardine per tutelare i diritti degli interessati in tutte le sedi istituzionali competenti». A destare preoccupazione, inoltre, è il fatto che sono notevolmente aumentati sia gli episodi di discontrollo degli impulsi che quelli di autolesionismo, i tentativi di suicidio e l’aggravarsi delle patologie pregresse, come i disturbi del neurosviluppo e i disturbi alimentari. «Si sta inesorabilmente registrando – continua Satta – un'ulteriore crescita del divario tra domanda di salute e qualità della risposta assistenziale, che al momento appare sempre meno gestibile. Serve porre rimedio in tempi brevi».



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