La Nuova Sardegna

Il super staff 

Ridimensionato il potere dei nuovi mega direttori

CAGLIARI. Tre settimane alle spalle, ma la legge sul super staff della Regione ha fatto pochi passi avanti. L’ostruzionismo delle opposizioni, che continuano a definire il testo uno scandalo, ha...

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CAGLIARI. Tre settimane alle spalle, ma la legge sul super staff della Regione ha fatto pochi passi avanti. L’ostruzionismo delle opposizioni, che continuano a definire il testo uno scandalo, ha permesso al centrodestra di approvare solo 2 articoli su 11. Il terzo è sui dipartimenti – che saranno tre con assegnati a testa quattro assessorati – non ce l’ha fatta ancora a superare lo sbarramento degli emendamenti a raffica. La maggioranza, invece, ha trovato un accordo sulle competenze dei futuri direttori degli stessi dipartimenti. Come preteso dall’Udc e da Forza Italia, il potere di chi sulla carta dovrebbe essere secondo solo al segretario generale è stato derubricato da controllori dei direttori generali degli assessorati a semplici coordinatori. Non è una differenza di poco conto: nella prima stesura della legge, i direttori erano stati presentati come super burocrati con poteri assoluti anche sugli assessorati. Con la correzione dell’ultim’ora, invece, il loro ruolo è stato ridimensionato e di molto. Martedì il Consiglio regionale è stato riconvocato per la discussione, ma il centrodestra ha pronto un maxi emendamento, definito canguro, che da solo dovrebbe spazzarne via 200 delle opposizioni, che però continueranno comunque a fare ostruzionismo.

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