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Terrorismo, indagato ex poliziotto In Ucraina tra i guerriglieri filorussi

di Luciano Onnis

CAGLIARI . Lo aveva già fatto fra il 2015 e il 2019, aveva combattuto nell’Ucraina orientale a fianco dei separatisti filorussi contro l’esercito ucraino nel territorio di Donbass, e ora si stava...

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CAGLIARI . Lo aveva già fatto fra il 2015 e il 2019, aveva combattuto nell’Ucraina orientale a fianco dei separatisti filorussi contro l’esercito ucraino nel territorio di Donbass, e ora si stava accingendo a tornare su quel fronte di guerra. Luigi Frau, 50enne, ex poliziotto, in servizio fino al 2007 nel Reparto mobile di Cagliari come addetto alla mensa, stava “studiando”, anche lui con il sistema della didattica a distanza, per affinare le sue capacità di guerrigliero in vista del ritorno nei luoghi del conflitto: addestramento alla guerriglia, tecniche di sopravvivenza, gestione dello stress da combattimento, orientamento e cartografia, uso di mortai, fucili d'assalto e di recisione. Un "lupo solitario" - lo ha definito il capo della Digos di Cagliari, Antonio Nicolli - che da tempo viveva in una modesta casetta di campagna nel Cagliaritano (Sinnai, ndc), con arredi scarni e nessuna comodità: una cucina, una brandina e l'inseparabile computer che gli serviva per documentarsi su quanto stava accadendo sul fronte separatista filorusso nel territorio di Donbass. Fra il 2015 e il 2019, in almeno quattro circostanze, la sua presenza è documentata dal materiale info-investigativo raccolto dalla Digos ddi Cagliari in collaborazione con la Direzione centrale di Roma della Ucigos, coordinati dalla Direzione distrettuale antiterrorismo della Procura di Cagliari.

Gli uomini del dirigente Nicolli gli hanno notificato un divieto di espatrio e l'iscrizione nel registro degli indagati per il reato di arruolamento e addestramento con finalità di terrorismo. La perquisizione domiciliare non ha portato all'acquisizione di nuovi elementi, contrariamente a quella dello scorso agosto quando venne trovato nel suo rifugio da lupo solitario – da qui la denominazione dell'operazione "Lone Wolf" - tutto il materiale di studio, racchiuso in decine di gigabyte scaricati dal web. Lo scorso novembre – secondo gli uomini dell'antiterrorismo di Cagliari – stava per prendere nuovamente il volo verso l'Ucraina. «Fu seguito dai nostri uomini fino a Torino – precisa Nicolli – dove ufficialmente era andato a visitare un familiare, ed era in attesa dei permessi d'ingresso da parte della federazione russa. In quell'occasione gli abbiamo sequestrato in via cautelare il passaporto».

L’indagine della Digos era iniziata un anno fa, seguendo gli sviluppi del conflitto armato in atto nelle regioni dell'Ucraina orientale. L'interesse degli investigatori, in particolare, si era concentrato su alcuni italiani combattenti nelle formazioni armate filorusse: fra loro c'era, in diversi periodi dal 2015 al 2019, Luigi Frau. Alla luce di ciò che è emerso dalla meticolosa attività di indagine, il Gip del Tribunale di Cagliari, ha ritenuto sussistere «gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di arruolamento e addestramento con finalità di terrorismo» e ha emanato per l'ex poliziotto l’ordinanza del divieto di espatrio.

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