la protesta
Categorie protette: i diabetici sardi esclusi dall’elenco
CAGLIARI. Per la Federazione sarda dei diabetici «l’esclusione dei pazienti sardi dalle vaccinazioni è diventata un caso nazionale». Ha inviato, insieme all’associazione Diate Italia, una lettera di...
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CAGLIARI. Per la Federazione sarda dei diabetici «l’esclusione dei pazienti sardi dalle vaccinazioni è diventata un caso nazionale». Ha inviato, insieme all’associazione Diate Italia, una lettera di protesta al premier Draghi e ai ministri Speranza (salute) e Gelmini (affari regionali), per denunciare una sperequazione in atto. «Secondo i protocolli nazionali – si legge nella nota – i soggetti affetti da diabete di tipo 1 e di tipo 2 rientrano nella categoria dei pazienti a elevata fragilità, e dunque estremamente vulnerabili. In Sardegna, invece, i malati di diabete scompaiono dai radar della fragilità, perché rientrano solo quelli hanno subito un danno d’organo».
Il risultato «sconcertante – prosegue la lettera inviata dalla Federazione a Palazzo Chigi e ai vari ministeri – è che la Sardegna ha deciso di cancellare la priorità assegnata ai diabetici, affidandosi a una libera e immotivata interpretazione della definizione di estremamente vulnerabili».
Saputo della protesta, l’Ats-Ares ha fatto sapere di aver subito aperto un tavolo di confronto con le strutture nazionali che coordinano il protocollo sulle priorità delle vaccinazioni. Nelle prossime ore – è questa l’intenzione dell’Azienda – anche questo aspetto dovrebbe essere chiarito. L’ipotesi più probabile, a questo punto, è che i soggetti affetti da diabete di tipo 1 e 2 dovrebbero rientrare anche in Sardegna fra le categorie prioritarie al di là del danno a un organo.
Il risultato «sconcertante – prosegue la lettera inviata dalla Federazione a Palazzo Chigi e ai vari ministeri – è che la Sardegna ha deciso di cancellare la priorità assegnata ai diabetici, affidandosi a una libera e immotivata interpretazione della definizione di estremamente vulnerabili».
Saputo della protesta, l’Ats-Ares ha fatto sapere di aver subito aperto un tavolo di confronto con le strutture nazionali che coordinano il protocollo sulle priorità delle vaccinazioni. Nelle prossime ore – è questa l’intenzione dell’Azienda – anche questo aspetto dovrebbe essere chiarito. L’ipotesi più probabile, a questo punto, è che i soggetti affetti da diabete di tipo 1 e 2 dovrebbero rientrare anche in Sardegna fra le categorie prioritarie al di là del danno a un organo.
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