Anche il mondo della scuola chiede più investimenti
ROMA. «Impoverita e umiliata da decenni, la nostra Scuola pubblica deve trasformarsi nel migliore investimento per il futuro dell'Italia». È per difendere il diritto all’istruzione che il Cub Sur...
1 MINUTI DI LETTURA
ROMA. «Impoverita e umiliata da decenni, la nostra Scuola pubblica deve trasformarsi nel migliore investimento per il futuro dell'Italia». È per difendere il diritto all’istruzione che il Cub Sur insieme a Cobas Sardegna, Unicobas e Usb ha indetto per il domani uno sciopero nazionale con manifestazioni a Cagliari e in altre sei città italiane: Torino, Milano, Livorno, Modena, Roma e Catania. «La nostra scuola è stata abbandonata a se stessa o, peggio, è stata lasciata in balia di governanti incompetenti che hanno inanellato un flop dopo l'altro – ha detto Natale Alfonso – coordinatore nazionale Cub Sur –. A tutt'oggi sono irrisolti i principali problemi relativi alla sicurezza, non si sono stabilizzati i precari e i concorsi sono fermi. Pretendiamo scuole sicure e attenzione per il personale e gli studenti, fine della precarietà, abolizione dei vincoli quinquennali e triennale, stipendi europei, una didattica aperta e rispettosa dei diritti e l'abolizione dei test invalsi e del Pcto».
A Cagliari i professori si ritroveranno alle 10 davanti al Consiglio regionale nel rispetto di tutte le norme anti assembramento.
A Cagliari i professori si ritroveranno alle 10 davanti al Consiglio regionale nel rispetto di tutte le norme anti assembramento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google