welfare italia index
Isola “spendacciona” per sanità e assistenza
CAGLIARI. Politiche sociali, sanità, previdenza e formazione. La Sardegna è quattordicesima in Italia per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. Il dato emerge dalle classifiche...
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CAGLIARI. Politiche sociali, sanità, previdenza e formazione. La Sardegna è quattordicesima in Italia per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. Il dato emerge dalle classifiche del «Welfare Italia Index» - indicatore sintetico di misurazione delle performance dei territori in termini di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione - realizzato da «Welfare, Italia», think tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House - Ambrosetti.
In Sardegna sono sopra la media nazionale le risorse pubbliche destinate alla sanità (2.041 euro contro 1.979 nazionali), la spesa pro-capite in interventi e servizi sociali (quarta con 229 euro contro una media nazionale di 125), la spesa pubblica per consumi finali per l'istruzione e la formazione (4,5 % del Pil regionale contro una media del 3,3%). L’isola è terza, e abbondantemente sopra la media, per beneficiari del sussidio di disoccupazione Naspi e per le risorse a disposizione per il Reddito di cittadinanza (quinta posizione con 16,6 euro pro-capite contro 8,5 pro-capite nazionale). E’ invece ultima per tasso di dispersione scolastica regionale (37% contro una media italiana del 18%), e penultima per tasso di partecipazione a forme pensionistiche complementari (22% contro un dato nazionale del 33%).
La disoccupazione in Sardegna inoltre è elevata, con un tasso del 14,7% sulla popolazione con più di 15 anni, quasi il doppio rispetto alla media italiana pari all'8,6%: un valore che la colloca al 17/a posto nella classifica specifica. La regione torna sopra la media nazionale per i posti negli asili nido in rapporto alla popolazione 0-2 anni, con 26 posti ogni 100 bambini, contro un valore nazionale di 25,8.
In Sardegna sono sopra la media nazionale le risorse pubbliche destinate alla sanità (2.041 euro contro 1.979 nazionali), la spesa pro-capite in interventi e servizi sociali (quarta con 229 euro contro una media nazionale di 125), la spesa pubblica per consumi finali per l'istruzione e la formazione (4,5 % del Pil regionale contro una media del 3,3%). L’isola è terza, e abbondantemente sopra la media, per beneficiari del sussidio di disoccupazione Naspi e per le risorse a disposizione per il Reddito di cittadinanza (quinta posizione con 16,6 euro pro-capite contro 8,5 pro-capite nazionale). E’ invece ultima per tasso di dispersione scolastica regionale (37% contro una media italiana del 18%), e penultima per tasso di partecipazione a forme pensionistiche complementari (22% contro un dato nazionale del 33%).
La disoccupazione in Sardegna inoltre è elevata, con un tasso del 14,7% sulla popolazione con più di 15 anni, quasi il doppio rispetto alla media italiana pari all'8,6%: un valore che la colloca al 17/a posto nella classifica specifica. La regione torna sopra la media nazionale per i posti negli asili nido in rapporto alla popolazione 0-2 anni, con 26 posti ogni 100 bambini, contro un valore nazionale di 25,8.
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