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corretto il protocollo  

Accelerazione sui vaccini di diabetici e pazienti fragili

Accelerazione sui vaccini di diabetici e pazienti fragili

CAGLIARI. I diabetici non dovranno più aspettare la convocazione da parte dei Centri ospedalieri di riferimento per essere vaccinati. Da oggi, a partire dalle 12, i pazienti nati dal 1942 al 2004...

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CAGLIARI. I diabetici non dovranno più aspettare la convocazione da parte dei Centri ospedalieri di riferimento per essere vaccinati. Da oggi, a partire dalle 12, i pazienti nati dal 1942 al 2004 potranno aderire direttamente alla campagna, manifestando il consenso sulla piattaforma vaccinocovid.sardegnasalute.it. Qualche giorno dopo la registrazione, riceveranno un Sms con la data, l’ora e il luogo in cui saranno vaccinati. «È un passo avanti nella campagna di vaccinazione con l'obiettivo di imprimere un'accelerazione per le categorie più deboli – scrive la Regione – Vogliamo procedere il più rapidamente possibile all'immunizzazione di tutti i cittadini a elevata fragilità. Confermiamo – si legge in un altro passaggio – che, ogni giorno, la struttura è impegnata per potenziare e migliorare le soluzioni messe in campo e integrare la campagna di vaccinazione sul territorio soprattutto a favore dei pazienti fragili e fragilissimi».

Le proteste. Nonostante le correzioni in corsa del protocollo, le associazioni dei pazienti fragili continuano a sostenere che i problemi non sono certo finiti. La Class action su Facebook, ad esempio, ha inviato una lettera alla Regione in cui sollecita «l’apertura della piattaforma per tutte le persone affette dalle patologie previste dal protocollo nazionale senza più altre astruse interpretazioni, com’è accaduto in passato con i diabetici». A protestare sono anche le associazioni Anpvi ed Rp Sardegna onlus, che hanno fra gli iscritti soggetti privi di vista e ipovedenti. «È cronaca di questi giorni – scrivono – il malfunzionamento del portale per tutti i disabili gravi, che, da fine aprile, non sono riusciti ancora a registrarsi. Ma di contro alcuni presenti fragili sono stati convocati attraverso canali preferenziali non meglio identificati e poco trasparenti. È una sperequazione inammissibile e inaccettabile. Ora basta: chiediamo alla Regione che tutti, ma proprio tutti si possano vaccinare al più presto».

Forniture e rinvii. Sono arrivati i quasi 54mila vaccini Pfizer attesi e che serviranno a coprire il fabbisogno settimanale. Domani pomeriggio, invece, dovrebbero essere consegnate 20mila dosi fra Moderna e AstraZeneca. Nel frattempo è stato chiarito il giallo delle 28mila vaccinazioni in un giorno. In realtà sono state poche meno di 10mila, le altre, invece, erano somministrazioni non ancora caricate sul sito del Governo. Intanto, il Comitato scientifico ha deciso di spostare da 21 e 28 a 42 giorni la scadenza per le dosi di richiamo dei vaccini Pfizer e Moderna.

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