la sentenza della corte costituzionale
Posidonia, bocciata la legge regionale
Approvata un anno fa è stata dichiarata illegittima in vari punti
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CAGLIARI. La Corte costituzionale ha bocciato, in gran parte, la legge regionale che permetteva ai Comuni e ai gestori delle concessioni balneari lo spostamento dalle spiagge dei banchi di posidonia spiaggiata. Approvata oltre un anno fa dal Consiglio regionale, è invece «illegittima – scrive la Corte – quando autorizza anche lo stoccaggio provvisorio della posidonia, con l’utilizzo di ruspe e camion, perché la Regione è andata al di là delle competenze previste dalla Costituzione per quanto riguarda il Codice dell’ambiente, violando quindi le prerogative dello Stato».
A suo tempo la legge era stata impugnata dal Governo, all’epoca era in carica quello Conte, e ora per la prima volta in questa legislatura è arrivata la bocciatura definitiva da parte della Corte di un testo approvato dal Consiglio regionale. Dopo il verdetto, vista la sconfitta, l’Aula sarà costretta per forza a correggere il testo e lo dovrà fare soprattutto per quanto riguarda la possibilità di trasferire altrove i cumuli, durante la stagione estiva, senza la preventiva autorizzazione da parte delle autorità di controllo previste dal Codice dell’ambiente. La sentenza della Corte è stata commentata dalla consigliera regionale Maria Laura Orrù dei Progressisti , partito di opposizione. «In aula, durante il dibattito, l’avevamo detto più volte che questa legge non poteva essere scritta così e tanto meno approvata. Ma questa maggioranza di centrodestra, impreparata e arrogante, è andata avanti lo stesso, calpestando le leggi nazionali in materia ambientale e andando contro la Costituzione. Questa è sicuramente solo la prima di diverse bocciature in arrivo».
A suo tempo la legge era stata impugnata dal Governo, all’epoca era in carica quello Conte, e ora per la prima volta in questa legislatura è arrivata la bocciatura definitiva da parte della Corte di un testo approvato dal Consiglio regionale. Dopo il verdetto, vista la sconfitta, l’Aula sarà costretta per forza a correggere il testo e lo dovrà fare soprattutto per quanto riguarda la possibilità di trasferire altrove i cumuli, durante la stagione estiva, senza la preventiva autorizzazione da parte delle autorità di controllo previste dal Codice dell’ambiente. La sentenza della Corte è stata commentata dalla consigliera regionale Maria Laura Orrù dei Progressisti , partito di opposizione. «In aula, durante il dibattito, l’avevamo detto più volte che questa legge non poteva essere scritta così e tanto meno approvata. Ma questa maggioranza di centrodestra, impreparata e arrogante, è andata avanti lo stesso, calpestando le leggi nazionali in materia ambientale e andando contro la Costituzione. Questa è sicuramente solo la prima di diverse bocciature in arrivo».
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