Trasferito a Milano il 17enne travolto dal masso

Il giovane di Gavoi ricoverato al Niguarda. Si indaga sul cantiere dove è accaduto l’incidente

GAVOI. Da martedì sera è affidato alle cure del Trauma center dell’ospedale Niguarda di Milano, il 17enne di Gavoi rimasto schiacciato da un masso venerdì scorso nella zona di Sa Matta. Il ragazzo, che ha riportato ferite gravissime, era stato sottoposto a un intervento chirurgico durato oltre 12 ore all’ospedale San Francesco di Nuoro. Attorno a lui si sono alternati rianimatori, chirurghi, urologi, neurologi, ortopedici, una équipe multidisciplinare con un difficilissimo compito: limitare le conseguenze dello schiacciamento. Una volta stabilizzato e trasferito nel reparto di Terapia intensiva dello stesso ospedale, diretto da Peppino Paffi, i medici hanno deciso di affidarlo al Trauma team di Niguarda di Osvaldo Chiara, direttore del Centro dedicato alle emergenze. Un’ “équipe dell’impossibile”, come è stata più volte definita.

Al Niguarda, il giovane è arrivato a bordo di un elicottero dell’Areus. «Abbiamo dovuto affrontare diversi problemi – spiega il direttore della centrale 118 di Sassari, Piero Delogu –. Intanto, per via della nebbia, l’elicottero non è riuscito ad atterrare a Nuoro e si è reso necessario il trasporto del paziente a Olbia, da dove poi è decollato». Altre questioni logistiche sono state poi superate e il risultato è che ora il ragazzo sarà presto sottoposto a un intervento ricostruttivo degli organi e dei tessuti danneggiati dall’incidente.

Intanto, continua il lavoro della Procura della repubblica di Nuoro per far luce sull’accaduto. La magistratura, dopo aver acquisito le testimonianze delle persone presenti a Sa Matta, ha disposto il sequestro della registrazione della telefonata con la quale si richiedeva l’intervento del 118. Con il passare dei giorni, appare sempre più evidente che a Sa Matta fosse in corso una vera e propria attività di cava, peraltro senza che dal Comune risultino richieste e tanto meno rilasci di autorizzazioni specifiche. Un elemento certo, è che sul luogo stesse operando un escavatore, utilizzato per rimuovere grossi massi dalla parete rocciosa. Uno di questi massi ha schiacciato il ragazzo, che, studente all’Agrario di Nuraxinieddu, avrebbe dovuto seguire le lezioni con la didattica a distanza. L’inchiesta dovrà chiarire cosa stesse facendo a Sa Matta, dove sono intervenuti i carabinieri e lo Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Assl.

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