La Nuova Sardegna

La Denuncia In Consiglio regionale 

Concessioni demaniali nel caos

Il Pd: «La competenza scippata ai Comuni e sarà un’estate a rischio»

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CAGLIARI. L’ultimo passaggio delle competenze sulle concessioni balneari dai Comuni alla Regione avrebbe scatenato il caos. C’è dell’altro: la decisione della Corte costituzionale di bocciare la legge regionale sulla pulizie delle spiagge dalla posidonia avrebbe gettato nelle sconforto Comuni e aziende balneari. A sostenerlo sono stati i consiglieri Giuseppe Meloni, Pd, e Francesco Agus, Progressisti.

Concessioni. «Come ampiamente annunciato dai gruppi di minoranza – denuncia Meloni – la recente scelta del centrodestra di accentrare sula Regione quella delega, come previsto dalla legge sulle Province, ha messo tutti in bilico». Secondo la sua ricostruzione, «all’assessorato agli enti locali e urbanistica non sono stati capaci, nonostante i nostri continui allarmi, a prevedere le difficoltà che sarebbero saltate fuori proprio a causa di quel cambio in corsa e infatti quei problemi sono diventati realtà». Ancora oggi – sottolinea – «i concessionari, alle vigilia di una stagione turistica già difficile, vivono nell'assoluta incertezza». Non saprebbero, in sostanza, quando e come devono rivolgersi alla Regione e, con molto probabilità, «quest’estate potranno operare solo grazie alle proroghe che arriveranno dallo Stato fino al prossimo autunno».

Posidonia. Agus, invece, ha lanciato un altro allarme: «Se il centrodestra non correggerà in fretta la sua legge sulla pulizia delle spiagge, quest’estate Comuni e privati non sapranno come comportarsi quando dovranno spostare i cumuli di posidonia. È una situazione di assoluta incertezza che rischia di mettere ancora più a rischio un’intera stagione».

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