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Si allarga l’inchiesta di Oristano

Si allarga l’inchiesta di Oristano

ORISTANO. C’è anche chi sarebbe arrivato da Cagliari per farsi vaccinare. Si allarga il numero dei casi sospetti di coloro che avrebbero usufruito della dose in un momento in cui ancora non ne...

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ORISTANO. C’è anche chi sarebbe arrivato da Cagliari per farsi vaccinare. Si allarga il numero dei casi sospetti di coloro che avrebbero usufruito della dose in un momento in cui ancora non ne avrebbero avuto diritto. L’inchiesta Saltalafila coordinata dal procuratore Ezio Domenico Basso (nella foto) e dal sostituto Andrea Chelo va oltre i numeri delle scorse settimane. Ci si era infatti fermati a una settantina di casi sospetti, ma l’ultimo confronto tra la procura e i Nas dei carabinieri che stanno materialmente conducendo le indagini, ha portato alla luce un’altra ottantina di vaccinazioni su cui è bene fare maggiore chiarezza. Per il momento ci sono diciassette indagati e sono tutti medici o personale sanitario che operava al Poliambulatorio dell’Assl di via Michele Pira. È qui che sarebbe giunta da Cagliari anche il Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna, il prefetto Amalia Di Ruocco. Avrebbe ricevuto una dose di vaccino pur non prestando servizio nell’oristanese. Questo caso sospetto si va quindi ad aggiungere ai tanti altri su cui si concentrano le indagini. L’alto funzionario della Presidenza del Consiglio non è ovviamente indagata, ma è solo una persona informata sui fatti e, al pari di altri esponenti delle forze dell’ordine già interrogati come semplici testimoni nelle scorse settimane, dovrà chiarire il perché della sua presenza al centro vaccinale del poliambulatorio. I reati contestati invece agli indagati sono abuso d’ufficio e peculato.

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